Sicilia, Società

Ramazzotti: felice per il figlio di Michelle

ROMA. Eros Ramazzotti compie 50 anni il prossimo ottobre, sta girando l'Europa con il Noi World Tour e il 21 giugno si esibirà allo Stadio Olimpico di Roma. A Vanity Fair, che gli dedica la copertina del numero in edicola dal 10 aprile, racconta dei traguardi, dell'amore e dei figli. Tre decenni di carriera. Come si fa a durare nel tempo? «Conta il carattere. Letteralmente dalla sera alla mattina sono passato dal non potermi permettere niente all’avere tutto. Avrei potuto sfrecciare in Ferrari davanti a quelli che mi avevano preso in giro perché da ragazzino ero uno sfigato, invece non mi sono fatto prendere dal desiderio di rivalsa. Errori ne ho fatti, come tutti, ma ho saputo accettare le cose che la vita mi ha mandato. Quelle belle e quelle brutte». Si riferisce al divorzio da Michelle Hunziker? «Anche. Se ho un problema con la mia donna, si ripercuote su tutto: quando non ero sereno ne hanno risentito anche le mie canzoni. Non voglio che succeda più. Voglio restare positivo, come sono oggi». Ripensando alla sua vita, qual è stato il periodo più felice? «Adesso. Amo la Mari (Marica Pellegrinelli, modella venticinquenne, che l’anno scorso lo ha reso padre di una seconda figlia, Raffaela Maria ndr), abbiamo una bella bambina, sto bene anche con Aurora: non posso che essere felice». Che cosa è cambiato, nella vostra coppia, da quando è arrivata Raffaela Maria?«Semplicemente, io e Marica ci amiamo ancora di più, perché ci conosciamo meglio. Sono fortunato: è una donna eccezionale». Vorrebbe altri figli? «Certo, mi piacciono le famiglie numerose. Ma la Mari non è di nuovo incinta, contrariamente a quanto scrivono». Invece è incinta la sua ex moglie: Michelle aspetta un figlio da Tomaso Trussardi. «E io sono contento per lei, molto. Se con il suo compagno sta bene, è giusto così. E poi lei lo desiderava tanto. Certo, sappiamo entrambi che c’è una figlia grande a cui si deve continuare a stare vicini. Ma ormai le famiglie allargate non sono certo una rarità». Non si era mai esposto politicamente, invece questa volta ha dichiarato di avervotato il Movimento 5 Stelle.  «L’ho fatto perché lo considero un voto senza “colore”, un voto per ripulire il Paese da chi finora ha solo parlato. L’esasperazione ti porta a fare cose di cui magari un giorno ti pentirai, ma almeno avrai provato a cambiare le cose, a dare un’opportunità a qualcuno di nuovo». A proposito di novità: che cosa pensa di The Voice? «Il programma l’ho visto una volta sola, e non mi fa impazzire. L’unico talent che ho seguito davvero è X Factor». Dove Chiara ha vinto l’ultima edizione con una canzone scritta da lei, Due respiri.«Al concerto del 21 giugno a Roma, che conclude la prima parte del tour, ho invitato sul palco un po’ di amici. Spero ci sarà anche lei: del resto sta andando dappertutto...». Sbaglio o ha un tono un po’ polemico? «Mi dispiace per Chiara, perché è molto brava, ma il rischio che si bruci è concreto. Oggi purtroppo le grandi case discografiche prendono i giovani talenti e, per battere cassa, li mandano ovunque senza averli prima aiutati a costruirsi un’identità musicale. Chiara avrebbe dovuto stare un anno tranquilla, lavorare in questo senso, e allora quando sarebbe uscita avrebbe davvero spaccato. Peccato, perché era partita bene».

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