La Sicilia sotto attacco Crocetta: analisi vecchia

Soldi all'Isola, Zaia della Lega: "Siamo pronti a fare ricorso". Il Foglio di Ferrara: "Salvata Cipro, ora sta per saltare la Sicilia"

ROMA. Con umori incerti, un clima di tensione tra Bossi e Maroni che mostra anche i 13 diamanti dell’ex tesoriere Belsito dunque, la Lega è tornata a Pontida per il suo tradizionale raduno dopo due anni, gli scandali, il cambio di leadership. Spintoni e insulti fra un gruppo pur decisamente minoritario di veneti che mostravano sotto il palco volantini con Maroni raffigurato alla stregua di Pinocchio e altri militanti che si sono scaldati per il gesto. Poi il mega-striscione per Bossi, «la Lega sei solo tu». E ancora i fischi dello stesso gruppo per tutto il tempo del discorso del segretario veneto, Flavio Tosi, contestato anche per avere commissariato i «ribelli». E il governatore del Veneto, Luca Zaia, parlando sui debiti della Pubblica Amministrazione che prevede misure speciali per la Regione Siciliana: «Se ci sono le condizioni facciamo il ricorso contro i siciliani, e questa potrebbe essere la prima azione della macroregione». Replica immediata del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro (Pdl), a Maroni, che ha detto che il Governo ha fatto il decreto «per dare i soldi a quei comuni del sud che non li hanno». «Soldi al Sud? Bugia a Pontida», è la replica di Caldoro: «Guadagna solo il Nord. Il decreto è da cambiare». La Sicilia, insomma, sotto attacco a giudicare anche dal titolo di apertura del Foglio di oggi: "Salvata Cipro, ora sta per saltare la Sicilia", prevedendo in sostanza il fallimento dell'Isola.


CROCETTA: ANALISI VECCHIA. Chi accusa il governo di avere privilegiato la Sicilia, come la Lega nord e Luca Zaia, governatore del Veneto, "fa una analisi vecchia, cioé quella di un nord che ha mantenuto il sud. Noi invece ci prendiamo quello che ci spetta, le imposte di chi produce in Sicilia rimarranno d'ora in poi qui e non andranno più in Veneto e in Lombardia". Così il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ai cronisti rispondendo alle critiche sulle misure per la Regione siciliana introdotte dal governo Monti nel decreto sui debiti della pubblica amministrazione.

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