Arredare con lo psicodesigner: se i mobili si adattano allo spirito

Suppellettili e ornamenti vengono scelti in base alle «esigenze primarie» di chi vive o lavora nello spazio da personalizzare: «Basta sapersi ascoltare»

PALERMO. Chi lo ha detto che per avere una casa confortevole e bella bisogna spendere «un occhio della testa»?. L’importante è avere mobili e suppellettili che facciano al caso nostro, così da rendere l’abitazione un’isola felice al riparo dagli stress e le noie quotidiane.
E’ cresciuta sempre di più in questi giorni la curiosità per la nuova corrente nel campo dell’arredamento inventata dalla psicoterapeuta torinese Ernestina Rossotto. La rivoluzione si chiama «Psico-design» e, nel giro di pochi anni, chiunque dovrà arredare una casa o soltanto una stanza ci farà un pensierino. «E’ un’innovazione made in Italy - spiega Ernestina Rossotto – io ho coniato il nome perché credo renda bene l’idea dell’unione tra la psicologia che è il mio mestiere e l’arte che è la mia passione. Il mio lavoro nasce nel 2010 e tra qualche mese pubblicherò anche un libro in cui ci saranno tutte le linee guida del pensiero sullo Psico design».
L’obiettivo riportato anche sul sito internet della Rossotto (www.e-ros.it/pages/index.aspx) è molto semplice: «Creare ambienti di vita comune, siano essi abitativi o lavorativi, in cui sentirci a nostro agio, che siano, oltre che funzionali, rispondenti alle nostre esigenze estetiche, indipendenti dalle tendenze di mercato. Tutti amiamo le cose semplici, e soprattutto i progetti che ci rendono la vita più facile! In base a ciò si cerca di capire la natura dei bisogni, interni (personali) ed esterni (ambientali)».
Ma prima di capire quale stile di arredamento o quali mobili facciano al caso nostro è necessario prendere parte ad alcuni colloqui che rendano chiaro allo psico-designer quali siano le nostre esigenza primarie. «Devo parlare diverse volte col cliente per capire quali problemi risolvere e quali sono le richieste della persona che chiede un mio consulto – continua l’esperta –. Ci vogliono diversi incontri, ma sono necessari».
E non è una questione di anagrafe. «Non ho un target di clientela che abbia una sola fascia di età - continua –. Tutti vogliono stare bene a casa, dalle persone più adulte ai giovani sposi che per la prima volta si cimentano nell’arredamento di una casa. Le esigenze come è facile comprendere cambiano tantissimo se si parla di una coppia, di un single o di una famiglia con uno o più bambini. In questi casi bisogna coniugare le esigenze di tutti gli abitanti della casa».
Per avere un’abitazione all’altezza di chi la abita non bisogna avere un budget illimitato. «Ci tengo a ribadire che non sono gli oggetti costosissimi di grandi marchi a rendere confortevole la casa». Ognuno, infatti, ha già dentro di sè i canoni dell’arredamento di ogni casa. Per le persone dal carattere dolce, ad esempio, sono adatti i mobili dalle forme tondeggianti magari di colori chiarissimi. Per le persone più intraprendenti e sicure va benissimo un mix tra stile classico e moderno. Per gli introversi sono ok i colori caldi, mentre per i più vivaci tanti giochi di luci.
«Basta ascoltare se stessi, sbagliare è difficile – conclude Ernestina Rossotti –. Insomma, lo psico-design fa benissimo sia allo spirito che al portafoglio. Perché non provare a migliorare le proprie condizioni di vita con poco».

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