Idonei ma non assunti, in 38 denunciano dipertimento dei vigili del fuoco

Sono persone di Trapani, Alcamo, Palermo, Agrigento, Catania, Salerno e Matera. I legali ipotizzano il reato di abuso d'ufficio, aggravato dal danno ingiusto patito dagli esponenti, sia patrimoniale sia non patrimoniale

TRAPANI. Trentotto persone di Trapani, Alcamo, Palermo, Agrigento, Catania, Salerno e Matera, idonee al concorso n.184 del 1999 per vigili del fuoco, hanno presentato alla Procura di Roma una denuncia contro il Dipartimento dei Vigili del Fuoco. I legali rappresentanti - gli avvocari Olindo Cazzolla e Giangiacomo Bausone - ipotizzano «il reato di abuso d'ufficio, aggravato dal danno ingiusto patito dagli esponenti, sia patrimoniale sia non patrimoniale (morale, biologico, esistenziale)». Nella denuncia si afferma che il «Dipartimento dei Vigili del fuoco è venuto meno alla sentenza del Tar del Lazio, sezione seconda, del 15 settembre 2009, n. 8743, ove venne stabilito che - in vigenza di validità di una graduatoria di un concorso pubblico - l'amministrazione che intende procedere a nuove assunzioni per coprire nuovi posti vacanti, non può indire un nuovo concorso, ma ex adverso deve procedere all'assunzione di coloro che sono risultati idonei nelle graduatorie precedenti (scorrimento delle graduatorie). I denuncianti sottolineano inoltre che »non sono mai stati assunti dall'amministrazione per effetto dello 'scorrimentò di tali graduatorie di merito, ancorchè le graduatorie rientrassero nel novero di quelle per le assunzioni di personale presso le amministrazioni pubbliche, approvate successivamente all'1 gennaio 1999, i cui termini di validità sono stati prorogati dalle diverse leggi finanziarie succedutesi nel corso del tempo«.

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