Fuoriuscita di percolato dall’ex discarica «Allarme ambientale» a Serradifalco

Il sopralluogo con i tecnici dell’Ato Cl1 avrebbe accertato la presenza di liquami nei terreni a pascolo

SERRADIFALCO. Preoccupazione dall'Ato ambiente Cl1 per il percolato che ha invaso i campi a valle della dismessa discarica di rifiuti di contrada Martino. Invitato e accompagnato dall'assessore comunale all'ambiente Francesco Valenti, il responsabile del sito, il dipendente della società d'ambito Salvatore Rumeo, mercoledì ha svolto un sopralluogo. All'indomani, cioè, dell'allarme lanciato da Giovanni Butticè, un allevatore di bestiame del luogo, e Totò Alaimo, responsabile delle problematiche ambientali del "Tavolo unico di regia per lo sviluppo e la legalità della provincia di Caltanissetta". "Il sopralluogo - informa l'assessore Valenti - ha permesso di costatare la fuoriuscita di liquami di colore scuro dalle canalette di scolo, per finire sui terreni sottostanti", dove Butticè sarebbe stato solito portare al pascolo gli animali allevati. E da qui, secondo quanto ipotizzato dallo stesso allevatore, "nel vicino fiume Gallo d'oro e, chissà, forse anche nel fiume Salso". Subito dopo il sopralluogo, l'Ato ha disposto "in somma urgenza un servizio continuativo di smaltimento del percolato che, a causa delle continue piogge, ha raggiunto livelli di guardia che, se superati, potrebbero avere serie ripercussioni nell'ambiente circostante". L'incarico di prelievo, trasporto e smaltimento è stato disposto dalla società attraverso l'affidamento a una ditta diversa da quella che si era aggiudicata l'appalto. Poiché quest'ultima, secondo il commissario liquidatore Elisa Ingala, non avrebbe "garantito il servizio per come previsto dal capitolato d'appalto". L'Ato assicura poi che "si è attivata per il superamento dell'emergenza con un intervento di somma urgenza, un cronoprogramma, che da domani fino al 13 aprile garantirà il numero di prelievi necessari per riportare la situazione alla normalità". Nel frattempo la società d'ambito verificherebbe "come agire in danno della società aggiudicataria considerato che questa era stata sollecitata e diffidata in più occasioni, anche attraverso specifici ordini di servizio". Nel corso del sopralluogo di mercoledì, infatti, sarebbe stata anche individuata "la probabile provenienza" del percolato. "Percorrendo a ritroso il corso del rivolo - racconta l'assessore - si è giunti in uno dei moduli della discarica". Comunque sia, l'assessore Valenti, assicurato di "essere sempre attento alle problematiche dei cittadini", ha garantito che farà "tutto quanto di propria competenza". Quindi, "nell'apprezzare la loro disponibilità", ha ringraziato sia Butticè, sia Alaimo.

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