Serradifalco, lavori sulla collina per evitare cedimenti

Si tratta del secondo stralcio di un'opera che complessivamente costerà un milione di euro, finanziato dalla Direzione generale per la difesa del suolo del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel novembre del 2008

SERRADIFALCO. Al via i lavori di «mitigazione del rischio idrogeologico» nelle contrade "Altarello" e "Santa Lucia". Si tratta del secondo stralcio di un'opera che complessivamente costerà un milione di euro, finanziato dalla Direzione generale per la difesa del suolo del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel novembre del 2008. Il finanziamento all'epoca era stato chiesto e ottenuto, attraverso un progetto disegnato dall'architetto Isidoro Mazzara, dall'amministrazione comunale dell'epoca, allora guidata dal sindaco Michele Ricotta. E dopo che, negli anni precedenti, dalla collina Altarello si erano registrate cadute di massi. Alcuni dei quali avevano addirittura sfiorato gli edifici realizzati da cooperative edilizie ai piedi della montagnola, creando allarme e paura soprattutto fra coloro che vi abitano. E nella serra di Santa Lucia, invece, fenomeni di dissesto dei versanti. «Con pregiudizio per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini». Il secondo stralcio dei lavori era già stato aggiudicato in via definitiva dall'amministrazione comunale, a seguito di procedura di gara, alla società cooperativa «Eurovega costruzioni» di Capo d'Orlando, in provincia di Messina. La quale, sull'importo a base d'asta di 631.621,91 euro, aveva operato un ribasso del 24,95%. E con la quale, nel settembre dello scorso anno, l'amministrazione comunale aveva stipulato un contratto d'appalto. Adesso, avvalendosi delle norme che, quale Ufficiale del governo, gli attribuiscono «la possibilità di adottare provvedimenti contingibili e urgenti al fine di eliminare gravi pericoli che minaccino l'incolumità dei cittadini», il sindaco Giuseppe Maria Dacquì ha emanato l'ordine «di accedere con mezzi, operai e personale tecnico nei terreni» interessati dai lavori. Alcuni dei quali proprietà privata, come quelle di pertinenza degli edifici delle cooperative edilizie e dei condomini. Ai quali non sarà riconosciuta alcuna indennità, poiché i terreni resteranno di loro proprietà. La durata dei lavori è prevista in centocinquanta giorni naturali, dalla consegna dei lavori. L'ordinanza è stata notificata ai proprietari dei terreni privati e inviata al direttore dei lavori, della ditta che li eseguirà, e al responsabile unico del procedimento, dell'ufficio tecnico comunale. 

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