Gela, i dirigenti lavorano sul Bilancio 2013: «Tagli oculati persino sui francobolli»

«Non c’è altra strada - spiegano dal Palazzo - nella stagione dei tagli e della spendig rewiev»

GELA. Il comuni sono tutti in crisi di risorse finanziarie. Nessuna notivà. Anzi Gela, a differenza di molte altre realtà, sta riuscendo a gestire i problemi senza mettere a rischio i servizi essenziali. Merito di un’amministrazione attenta ai conti, che da mesi ha avviato una scrupolosa ricognizione dei costi, eliminando il superfluo e limando ove possibile alcuni capitoli un tempo ritenuti incomprimibili. «Non c’è altra strada - spiegano dal Palazzo - nella stagione dei tagli e della spendig rewiev». Così da settimane amministratori, contabili e managment del municipio tengono riunioni dopo riunioni allo scopo di arrivare a un bilancio di previsione che rispetti tutti i parametri di legge. Non mancano i punti critici. E l’amministrazione comunale ha individuato, settore per settore, tutte le voci di spesa che vanno riviste verso il basso. Nessuna delle aree aministrative viene risparmiata dalla mannaia dei tagli: dai cimiteri, all’Urbanistica, dalla mensa scolastica, alle opere pubbliche, dagli incarichi legali all’Istruzione. Perfino sui «francobolli» si dovrà risparmiare. Tecnici e contabili da settimane si grattano il capo nel tentativo di trovare soluzioni per rientrare nei limiti di spesa senza penalizzare i servizi. E per riuscirci sia l’amministrazione che i cittadini dovranno tirare ulteriormente la cinghia. Quella sui francobolli non è una battuta. Tra le indicazioni dell’ente c’è infatti quella di rivedere la convenzione con le Poste per ridurre i costi dei servizi. Altro argomento sensibile è quello della refezione nelle scuole: l’amministrazione comunale non può più sostenere (per intero) le spese per la mensa e dovranno essere le famiglie, attraverso il ticket, a supportare ancor di più che in passato il costo del servizio. Stessa sorte per il liceo musicale, dove le spese di iscrizione e frequenza (attualmente a prezzo «politico», pochi euro al mese) sono destinate ad aumenrtare in misura consistente (si parla del 70-90 per cento). Telefonia: sia sui cellulari (di amministratori, dirigenti, consiglieri comunali e personale reperibile) che sui fissi il comune deve risparmiare. L’ente sarà sempre più digitalizzato (mail, documenti elettronici) per risparmiare sulla carta e sui tempi. Tagli anche sul fronte delle opere pubbliche. Nel programma triennale si prevede un taglio tra i tre e i 4 milioni di euro. Servono sacrifici per tenere l’ente lontano dal precipizio che ha inghiottito nobili e importanti città della Sicilia.  

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