"Presunte accuse" di Grasso a Caselli, c’è l’istruttoria del Csm

L’organo di autogoverno della magistratura valuterà la sussistenza di margini per un procedimento dopo la richiesta di tutela del procuratore di Torino per "accuse e allusioni suggestive" del presidente del Senato. Acquisito il video dell’intervento di Grasso alla trasmissione "Piazza Pulita"

ROMA.  Parte l'istruttoria del Csm sulla richiesta di tutela avanzata dal procuratore di Torino Giancarlo Caselli che si è sentito destinatario di «accuse e allusioni suggestive» da parte del presidente del Senato Pietro Grasso, ospite della trasmissione di La7 «Piazza Pulita». La Prima Commissione del Csm, che ha il compito di valutare se ci siano o no i margini per un intervento a difesa del procuratore, ha deciso di acquisire il video dell'intervento di Grasso.  Il presidente del Senato aveva criticato le inchieste condotte come una «gogna pubblica», insomma quei procedimenti «spettacolari» che  «distruggono carriere politiche» ma finiscono in un nulla di fatto e, tra l'altro, portano alle «ritorsioni» contro i magistrati e alle «controriforme» che danneggiano il sistema. Caselli si era sentito bersaglio di quelle parole pronunciate proprio - aveva fatto notare - nel giorno della condanna di Dell'Utri per mafia, all'esito di un'inchiesta condotta quando lui stesso era a capo della procura di Palermo.    Non è affatto scontato che la Commissione accolga la richiesta di Caselli: perchè sia data la tutela occorre che la lesione del prestigio non riguardi semplicemente il singolo magistrato ma l'istituzione che rappresenta e che sia tale da determinare «un turbamento al regolare svolgimento o alla credibilità della funzione giudiziaria»; e serve il voto favorevole della maggioranza dei componenti della Commissione.

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