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Serie A: alla Juventus il "Derby d'Italia" contro l'Inter

er i bianconeri, in attesa degli impegni di Napoli e Milan in trasferta a Torino e a Verona, un ulteriore passo in avanti verso lo scudetto, e molto morale in vista della sfida Champions col Bayern

ROMA. Nessuna sorpresa pasquale per la rodata e quadrata Juve di Antonio Conte: con Quagliarella e Matri, punte di complemento sempre in grande spolvero, sbanca San Siro venendo a capo (2-1) di un'Inter generosa e che nella ripresa, spinta da un Cassano d'annata, prova invano a trovare il secondo pari. Per i bianconeri, in attesa degli impegni di Napoli e Milan in trasferta a Torino e a Verona, un ulteriore passo in avanti verso lo scudetto, e molto morale in vista della sfida Champions col Bayern.


Il sabato di Pasqua regala una nuova trasferta insufficiente della Fiorentina che perde a Cagliari, vede allontanarsi il terzo posto e conferma limiti di maturità. Per la lotta
Champions l'unica a fare punti è la Lazio che domina il Catania e rischia però di perdere: un'autorete e un rigore danno un senso al verdetto del campo. Juve subito in discesa nella grande sfida con l'Inter: Quagliarella inventa da fuori area una prodezza con pallone che
si insacca all'incrocio dei pali. Cassano e Palacio sfiorano il pari ma Buffon fa buona guardia. Ma anche la Juve ha occasioni per raddoppiare. Nella ripresa grande assist di Cassano, perfetto inserimento di Palacio tra Bonucci e Chiellini, e tocco
all'angolino che spiazza Buffon. Ma Juve reagisce da grande squadra: Vidal crossa per Matri, anticipo su Ranocchia e 2-1. L'Inter non molla e crea molto, poi gesto di frustrazione di Cambiasso che rimedia il rosso scalciando inutilmente Giovinco. Per la Juve lo  scudetto ormai è quasi una formalità.


Ancora una trasferta infausta per la Fiorentina che nel silenzio di Is Arenas viene superata 2-1 da un Cagliari ormai salvo: Pinilla prima con una giravolta e poi sul nono rigore
stagionale per i sardi evidenzia i limiti caratteriali dei viola che reagiscono e trovano il gol nella ripresa con Cuadrado. Ma il salto di qualità non c'è  e il terzo posto si allontana.
La Lazio tiene il pallino in mano con un Catania guardingo e catenacciaro: legno di Saha e tanti occasioni, ma nella ripresa uno stinco di Izco su tentativo di liberare di Radu confeziona un vantaggio sorprendente. Poi in 2' cambia tutto con un autogol di Legrottaglie, che anticipa Kozak e poi con un rigore  procurato da un goffo intervento di Bellusci. Candreva trasforma e la Lazio si riporta a +3 dalla Roma in vista del derby.


Emozioni, occasioni e nervosismo nella sfida salvezza a Marassi: Borriello porta in vantaggio il Genoa subito con una punizione deviata da Della Rocca. Ma il Siena ha sette vite e prima pareggia con l'ottavo gol di Emeghara, su mezza papera di
Frey, poi Bovo affossa Sestu a inizio ripresa e Rosina trasforma con una finta il rigore contestato dal Genoa. Reazione furibonda dei liguri, occasioni per Borriello, poi pari di Jankovic su spunto di Immobile. Ma il punto è oro per il Siena e la situazione rimane fluida visto che si sblocca il Palermo di Sannino. La Roma frana contro i rosanero che dominano  l'avvio: Miccoli serve Ilicic che anticipa un goffo Castan per il vantaggio, poi palo di Kurtic e raddoppio di Miccoli con Ilicic che restituisce l'assist. La Roma reagisce nella ripresa ma certifica il suo passo indietro con iniziative inconcludenti.


Nuova larga vittoria del Parma di Donadoni su un Pescara inconcludente: Benalouane di testa schioda il risultato, raddoppio di Paletta e prodezza di Amauri che in plastica rovesciata lascia sbigottito Pelizzoli. L'Udinese tenta invano di forzare la cassaforte del Bologna: Di Natale ha l'occasione ghiotta di un rigore ma si fa parare il tiro e poi si va a
complimentare con Curci. Anche l'Atalanta le prova tutte contro una Samp all'inizio rinunciataria, poi i liguri reagiscono ma alla fine le due squadre si spartiscono un punto per uno.

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