Lavoro solidale, 400 gli esclusi

Da metà aprile dovrebbero essere immessi in servizio per attività da espletare per piccoli interventi di manutenzione

CALTANISSETTA. Come di recente era stato annunciato dall’assessore alle Politiche Sociali del comune Giuseppe Firrone la graduatoria dei singoli e dei titolari di nuclei familiari che hanno chiesto di partecipare alla fase sperimentale del «lavoro solidale» è praticamente ultimata. Sono state presentate poco meno di cinquecento istanze di partecipazione all’attività lavorativa, istanze, che sono state esaminate attentamente da parte dei funzionari dell’Ufficio Solidarietà Sociale per una verifica dei requisiti dichiarati, molti dei quali non sono risultati corrispondenti alla direttiva emanata dall’assessore, tanto che gli uffici hanno provveduto ad escludere dalla graduatoria e quindi dal conseguente beneficio economico lavorativo, più della metà dei richiedenti, anzi, rispetto alle originarie richieste ne sono rimaste in vita poco più di una quarantina. Gli esclusi contrariamente a quanto dichiarato, sono in possesso di una reddito ed alcuni addirittura titolari di immobili o di terreni e comunque con un reddito superiore a quello che era stato determinato. Per dare vita all’iniziativa a livello sperimentale l’assessore alle Giuseppe Firrone qualche mese addietro ha scovato tra le pieghe del bilancio la somma di novantamila euro che adesso saranno destinate a pagare le mensilità delle prestazioni lavorative da parte dei cittadini in stato di bisogno che hanno chiesto di accedere al lavoro solidale in sostituzione dei contributi che abitualmente il comune concede in favore dei bisognosi iscritti negli elenchi del comune. Si dovrebbe partire entro la fine del mese di aprile prossimo. Le somme stanziate, che erano in precedenza destinate all’affidamento, mediante gare di appalto, del servizio di segretariato sociale, serviranno per l’acquisto all’Inps di novemila vaucher. Un modo diverso di affrontare il problema del disagio economico. L’amministrazione, ha deliberato, il nuovo strumento per venire incontro alle esigenze di quei cittadini in cerca di sussidi in cambio dei quali adesso dovranno svolgere dei lavori con delle minime tutele previdenziali. Si tratta di piccoli lavori che riguarderanno essenzialmente, la manutenzione del verde pubblico, degli edifici di competenza comunale, la guardiania delle ville ed attività all’interno degli uffici comunali. Il valore nominale dei vaucher è di 7,50 euro netti per cui a fine mese la cifra sarà di circa seicento euro

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