Sicilia, Politica

Regione, Presti prende tempo

Oggi il sì della docente, l’imprenditore prende tempo. Patto di stabilità, da Roma prime aperture

PALERMO. L’archeologa siracusana Maria Rita Sgarlata al Turismo, il mecenate Antonio Presti ai Beni culturali. Rosario Crocetta ha formalizzato ieri ai due tecnici l’invito a entrare in giunta, ottenendo una sostanziale disponibilità dalla prima e una richiesta di qualche giorno per riflettere dal secondo.

Mancano solo i dettagli per chiudere così in 48 ore il primo (mini) rimpasto nato dal licenziamento di Franco Battiato (fatale la frase sulle «troie in Parlamento») e di Antonino Zichichi accusato di non essere in linea col programma della giunta. Ora il presidente ha deciso di affidarsi a due fedelissimi. La Sgarlata è una docente universitaria a Catania ma è stata a lungo candidata in pectore della lista Megafono per la guida di Siracusa. Mentre Presti è l’ideatore della Fiumara d’Arte e dell’atelier sul mare di Tusa, location artistica dove spesso ha soggiornato Crocetta, facendone anche la base per alcune riunioni di giunta.

Presti ieri ha però fissato qualche paletto, invocando mani libere: «Se si può lavorare, bene. Mi metto al servizio, altrimenti non distruggo il mio nome e la mia storia. Ho sempre lavorato ispirato da valori etici e non mi piacciono le mediazioni politiche». L’imprenditore mantiene qualche perplessità anche per il timore di dover ridimensionare il suo impegno nelle attività culturali che porta avanti da anni: «La mia vita da 30 anni è tutta per la Sicilia e per la cultura. Verificherò se ci sono i presupposti per fare anche altro». Va detto anche che nella giornata di ieri c’è stata qualche frizione per il fatto che anche la Sgarlata aspira a guidare i Beni culturali piuttosto che il Turismo ma l’equilibrio voluto da Crocetta prevede Presti nell’assessorato lasciato da Zichichi. Il presidente ieri ha registrato ancora il pressing di qualche alleato. Davide Faraone, deputato nazionale del Pd, ha protestato perchè «c’è un solo giocatore in giunta, Crocetta, mentre troppa gente rimane in tribuna invece di dare un contributo. Si azzeri tutto e si crei un nuovo governo». E anche Pippo Gianni, che ha lasciato il Pid per entrare nell’area Crocetta all’Ars, chiede che «si crei una squadra in grado di far applicare gli articoli dello Statuto che darebbero autonomia finanziaria alla Regione».

Mentre Vincenzo Figuccia dell’Mpa dice «basta agli assessori superstar». E il Pdl con i coordinatori Dore Misuraca e Giuseppe Castiglione ritiene che «il governo Crocetta giorno dopo giorno mostra sempre maggiore debolezza e incapacità di avviare azioni concrete per lo sviluppo». Il presidente già mercoledì sera ha raggiunto però alcune intese con gli alleati: «Prevediamo l’allargamento dell’alleanza a Sel e ai movimenti civici - spiega Baldo Gucciardi, capogruppo del Pd - in vista delle Amministrative del 9 e 10 giugno. E dove si renderà necessario faremo anche primarie di coalizione».

Ma le notizie più importanti per Crocetta sono arrivate ieri da Roma, dove c’è stato un incontro col ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca. L’assessore all’Economia, Luca Bianchi, ha confermato che è arrivato un via libera all’utilizzo dei fondi Fas per finanziare il trasporto pubblico su gomma e quello marittimo: mossa che alleggerisce il bilancio di 300 milioni. Sono in corso trattative per convincere la Cassa depositi e prestiti a erogare il mutuo da 330 milioni non concesso nel 2012. E dovrebbero essere allentati alcuni vincoli del patto di stabilità. Alla luce di tutto ciò, Bianchi depositerà la prossima settimana la nuova bozza di manovra Finanziaria con tagli meno duri.

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