Pubblicità choc a Napoli: scoppia la polemica

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Uno slogan tipo Csi, «Elimina tuttele tracce». Due manifesti pubblicitari: in uno, un uomo inprimo piano regge un panno antipolvere, e sullo sfondo da unletto sfatto spuntano due gambe femminili inanimate; c’è anchela par condicio tra i sessi, perchè nella seconda affissione iruoli sono invertiti, la donna ha in mano lo straccio e dietrodi lei, sul pavimento, c’è il «cadavere» di un uomo. Sullacampagna ideata da una azienda di Casoria (Napoli) infuria lapolemica: il primo dei due manifesti viene ritenuto istigazionealla violenza sulle donne. E la bufera arriva in Parlamento, conun folto gruppo di elette che chiede l’intervento del presidentedella Camera, Laura Boldrini.
Uno slogan tipo Csi, «Elimina tuttele tracce». Due manifesti pubblicitari: in uno, un uomo inprimo piano regge un panno antipolvere, e sullo sfondo da unletto sfatto spuntano due gambe femminili inanimate; c’è anchela par condicio tra i sessi, perchè nella seconda affissione iruoli sono invertiti, la donna ha in mano lo straccio e dietrodi lei, sul pavimento, c’è il «cadavere» di un uomo. Sullacampagna ideata da una azienda di Casoria (Napoli) infuria lapolemica: il primo dei due manifesti viene ritenuto istigazionealla violenza sulle donne. E la bufera arriva in Parlamento, conun folto gruppo di elette che chiede l’intervento del presidentedella Camera, Laura Boldrini.