Elisoccorso, voli notturni garantiti sino alla fine del mese di luglio

Si attende l’apertura delle buste della gara di appalto per poter «variare» il vecchio bando

CALTANISSETTA. Non si fermerà dal primo aprile, come era stato precedentemente ipotizzato, il servizio notturno dell'elisoccorso. I voli, anche dopo il tramonto, continueranno a protrarsi fino a luglio epoca in cui dovrebbe completarsi l'iter per l'assegnazione del servizio ad una nuova società. «Ragionevolmente - ha spiegato il primario del 118 Elio Barnabà - crediamo che proprio per la complessità delle procedure di aggiudicazione del banco l'elicottero di stanza al Sant'Elia possa levarsi in volo fino a luglio nelle ore notturne per i cosiddetti trasferimenti secondari da ospedale a ospedale». Sul ridimensionamento della base eliportuale nissena, però, continuano a registrarsi prese di posizione ai più svariati livelli politici locale e regionale. C'è stata anche una seduta di consiglio comunale dedicata all'argomento allargato alla presenza Elio Barnabà responsabile di un servizio destinato a penalizzare ben tre province del centro Sicilia (la nostra, Agrigento ed Enna). «L'unica speranza di mantenere i voli h24 - ha rilevato Barnabà - potrebbe venire dalla modifica di alcune norme contemplate nel bando e su questo c'è ampia disponibilità del governo regionale». Il bando europeo per l'assegnazione del servizio (durata nove anni, spesa 199 milioni) prevede solo il mantenimento dell'attività h24 solo per Messina e Palermo, il dimezzamento - nell'ottica della spanding review - dei voli nelle altre quattro basi isolane e fra queste anche quella nissena che attualmente copre anche una vasta zona del catanese. Le buste cominceranno ad essere aperte dalla prossima settimana ma le procedure per l'aggiudicazione si prevedono estremamente lunghe e laboriose. Nelle more l'elicottero continuerà a volare nelle ore notturne assicurando i trasferimenti cosiddetti secondari da ospedale a ospedale. «Il fermo dell'eliambulanza dopo il tramonto - ha spiegato Barnabà - penalizzerebbe un bacino d'utenza decisamente ampio e allungherebbe a dismisura i tempi dell'intervento». Nel 2012 l'elisoccorso ha effettuato cinquecento interventi.

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