Dell'Utri: "Una fiction sceneggiata da Ingroia"

"Ammesso che Mangano fosse un amico, se anche avessi conosciuto Bontate, Teresi, Cinà e i Graviano, quale sarebbe il reato?", ha detto l'ex senatore in un'intervista al programma di Michele Santoro, Servizio pubblico. "Berlusconi?L'ho sentito, era dispiaciuto"

PALERMO. «Ammesso che Mangano fosse un amico, se anche avessi conosciuto Bontate, Teresi, Cinà e i Graviano, quale sarebbe il reato? Questa è una fiction sceneggiata da Ingroia». Lo ha detto Marcello Dell'Utri in un'intervista esclusiva a Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro in onda questa sera su La7. Commentando la nuova sentenza di condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, Dell'Utri ha raccontato di aver sentito Silvio Berlusconi: «È molto dispiaciuto. Mi ha detto: e cosa ti aspettavi? Da Palermo non può venire nulla di buono». L'ex senatore Pdl è intervenuto anche sulle recenti polemiche che hanno investito l'ex procuratore nazionale antimafia Piero Grasso: «Da Presidente del Senato quella telefonata a Servizio Pubblico non l'avrei fatta. Così diceva Plutarco: quando si litiga con chi ti insulta non si capisce più chi ha ragione».

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