Regione, giornalisti licenziati: il tribunale da l'"ok"

Lo annuncia il governatore, Rosario Crocetta. "Il contratto dei giornalisti dell'ufficio stampa della Regione ha natura fiduciaria e precaria e ben poteva essere risolto dal Presidente"

ROMA. "Il contratto dei giornalisti dell'ufficio stampa della Regione siciliana ha natura fiduciaria
e precaria e ben poteva essere risolto dal Presidente della Regione. Per queste ragioni, il giudice del Lavoro di Palermo ha ritenuto infondato il ricorso con il quale uno degli ex componenti dell'ufficio stampa aveva impugnato il licenziamento". E' quanto annuncia il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

"Per il Tribunale del lavoro di Palermo - spiega Crocetta - il rapporto giuridico fra amministrazione e giornalista è effettivamente di carattere prettamente fiduciario. Il giornalista dell'ufficio stampa è così titolare  di un incarico professionale di collaborazione autonoma e non ha lo status di lavoratore subordinato. Conseguentemente, non sarebbero da applicarsi le dovute tutele offerte dalle legge avverso i licenziamenti. Più approfonditamente, il giudice del lavoro ha sottolineato come la diversa interpretazione del contratto di lavoro prospettata dai giornalisti, come rapporto
subordinato e a tempo indeterminato,  potrebbe portare alla nullità del contratto stesso, in forza del contrasto con l'art. 97 della Costituzione che prevede l'obbligatorietà del concorso pubblico". Crocetta conclude informando della circostanza che il giudice "ha inoltre condannato il giornalista al pagamento delle spese di lite".

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