Palermo, revocata confisca alla villa di imprenditore

PALERMO. Il pacchetto sicurezza del 2008 non può essere applicato retroattivamente: la confisca per equivalente non può essere attuata sui beni dell'indagato se non è stata accertata la sua pericolosità sociale. Lo ha sancito la Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso di un
imprenditore palermitano contro il decreto del Tribunale del Riesame che aveva confermato la confisca della sua villa perché sospettato di associazione mafiosa (sentenza 14.044 del 25 marzo
2013). In particolare, l'uomo aveva patteggiato la pena per alcuni reati per i quali era stato accusato. Poi gli era stata concessa la sospensione della pena, segno che mancava il requisito della pericolosità sociale. Ma le autorità avevano sequestrato lo stesso il caseggiato perché ritenuto frutto di attività illecite.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati