"Non ho minacciato Crocetta", il sindacalista smentisce il governatore

"Sono amareggiato, distrutto per quello che sta succedendo in queste ore", spiega Giorgio Tessitore, il sindacalista denunciato dal presidente della Regione perché avrebbe minacciato lui e l’assessore Scilabra. "La mia solo una metafora, chiederò di essere sentito in procura"

PALERMO.  Dice di essere «amareggiato, distrutto per quanto sta succedendo in queste ore» e nega di aver fatto minacce e di aver detto «vi brucio tutti». Giorgio Tessitore sindacalista Cisl di lungo corso componente la segreteria regionale del sindacato sarebbe l'uomo denunciato dal presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta perchè, parlando al telefono col dirigente regionale Anna Rosa Corsello avrebbe minacciato lei, il governatore e l'assessore alla Formazione. «Ho sempre fatto delle battaglie per i lavoratori fondate sulla giustizia - dice Tessitore - Il mio impegno prima a Trapani e poi a Palermo nella segreteria regionale della Cisl è stata sempre a tutela dei lavoratori».      

Secondo quanto denunciato da Crocetta in procura Tessitore avrebbe detto: «Non vi rendete conto della linea che avete preso (riferendosi all'assessore Scilabra e al dirigente generale Anna Rosa Corsello sul tema della formazione, ndr) io stesso pagherò la benzina per darvi fuoco e al Presidente Crocetta non basteranno neppure cento uomini di scorta per salvarlo». «Era solo una metafora - spiega il sindacalista - Stavo parlando con la dottoressa Corsello ieri mattina alle 8. Lo faccio spesso è l'unico momento in cui la dirigente è libera mentre si sta trasferendo a Palermo - aggiunge Tessitore - Avevo letto i giornali e avevo appreso le scelte del governo. Scelte non concordate. Io ho detto a quel punto che in questo modo voi incendiate le piazze e io stavolta appoggerò le istanze dei lavoratori. Lunedì stesso chiederò di essere sentito in procura per chiarire questa incredibile vicenda che sta distruggendo anni e anni di lotta alla mafia e di lotte per i lavoratori». 
   
«Ho ricevuto la solidarietà da parte dei vertici del sindacato - conclude - perchè conoscono la mia storia. Siamo tutti increduli e sconcertati per quanto sta avvenendo sulla pelle di migliaia di lavoratori».

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