Sicilia, Cultura

"Clouds", suggestioni leggere a Vienna

Una mostra dove ciascun artista insegna a leggere la bellezza racchiusa nella semplicità soffice di una nuvola

PALERMO. Le nuovole, da sempre, sono state celebrate dagli artisti nel loro rarefatto e lieve significare di un tempo che sfugge e corre veloce. Ogni epoca le ha interpretate artisticamente con un sentimento sempre diverso e affascinante.  Vedere insieme opere lontane tra loro eppure accomunate dall'attenzione verso questo elemento crea un'atmosfera straordinaria, che travalica l'idea di spazio per comunicare la bellezza di un gesto al di fuori da ogni categoria, che solo l'arte è capace di rendere universale. Tutto questo è possibile al Leopold Museum  di Vienna, dove da ieri (e fino al primo luglio) è in mostra CLOUDS, trionfo di cieli dove le nuvole sono inseguite, immortalate, reinterpretate, sublimate. Artisti internazionali tra le nuvole, in un contesto museale straordinario e attivissimo, aperto ai linguaggi contemporanei in un contesto  che non ha preclusioni verso ogni forma di cultura.

CLOUDS è una mostra molto bella, dove ciascun artista,  con la propria emozionante maniera di comunicare, insegna a leggere la bellezza racchiusa nella semplicità soffice di una nuvola, tra questi: Caspar David Friedrich, Carl Gustav Carus, William Turner, Claude Monet, Alfred Sisley, Paul Cézanne, Vincent van Gogh, John Constable, Ferdinand Hodler, Gustav Klimt, Egon Schiele, Edvard Munch, Emil Nolde, René Magritte, Ansel Adams, Alfred Stieglitz, Edward Steichen, Gerhard Richter, Anselm Kiefer, Paul Wolff, Olivier Masmonteil, Dietrich Wegner, Studio ++.

Tra nomi illustri spicca quello dei  giovani siciliani del collettivo Studio ++, raffinati interpreti che accostano al lato più tecnologico dell'arte un pensiero così teorico e leggero, così emozionante. La loro opera è una finestra sul mondo: " Cosa spinge un uomo a mostrare al mondo cosa si vede dalla sua finestra?- si chiedono-  Forse è il sentimento di condivisione che è spirito del nostro tempo. O forse è solo il costante bisogno di comunicare che ricerca potenzialità per creare nuovi messaggi. Le tecnologie web hanno estremizzato e diversificato esponenzialmente la comunicazione fornendo strumenti che permettono una rappresentazione immediata di noi stessi e del mondo che ci sta attorno."
Ecco allora Estendersi, un'opera che utilizza l'immediatezza dei supporti digitali per contenere, come in una bolla, il racconto  dei cieli del mondo inseguiti in "real time".

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