Sicilia, Archivio

La guerra tra precari. Comune, si combatte a colpi di carta bollata

Si è scatenato in pratica un vero e proprio braccio di ferro tra i dipendenti con ricorsi al Tribunale amministrativo regionale

CALTANISSETTA. La vicenda del concorso interno a quaranta posti riservato in via esclusiva ai precari, bandito dal comune si combatte adesso a colpi di carta bollata, scatena in pratica un vero e proprio braccio di ferro, se non una guerra, tra dipendenti comunali.
Dopo la pubblicazione del bando che blinda i precari del comune, in maggioranza vigili urbani, sono partiti i ricorsi al Tar al termine di una assemblea a cui hanno preso parte numerosi dipendenti comunali che hanno anche recimolato i quattrini per incaricare un legale che dovrà presentare ricorso per chiedere l’annullamento del bando. Adesso arriva però anche la risposta di un nutrito gruppo di precari, quasi tutti vigili urbani, che hanno presentato un contro ricorso al ricorso. La prima udienza di questo contro ricorso, affidato ad una studio legale cittadino, si discuterà il prossimo mese di aprile.
La selezione, come è noto, prevede l’assunzione di cinque lavoratori con la qualifica di istruttore amministrativo categoria D, diciassette posti di agente di polizia municipale categoria C, ventuno posti di istruttore amministrativo categoria C e un posto di vigilatrice d’infanzia categoria C. Contro questo bando hanno anche presentato ricorso alcuni aspiranti esterni di altri comuni dell’isola.
A questo ricorso si sono accodati un nutrito gruppo di dipendenti comunali, ex precari di categoria B, che vedono preclusa la opportunità di una progressione di carriera per cui collettivamente hanno presentato ricorso al Tar. Contestano la legittimità del bando nella parte che riguarda la riserva dei posti per gli esterni non prevista, la valutazione dei titoli per i servizi prestati ritenuta eccessiva ed i requisiti per la partecipazione alla selezione.
Il concorso così come concepito di fatto non lascia margine di speranza per concorrenti interni o esterni che non siano precari.
Adesso, come detto, arriva il contro ricorso da parte dei precari che sostengono la validità nel bando in linea, dicono, con gli indirizzi dettati dalla regione che mirano alla stabilizzazione di tutti i precari presenti negli enti locali dell’Isola per cui anche l’amministrazione comunale, in questo senso, ha emanato, qualche mese addietro una apposita direttiva ed approvato una relativa delibera.

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