Gela, gli operatori ecologici minacciano lo sciopero

I lavoratori dell’Ato Rifiuti Cl 2 rivendicano il pagamento dello stipendio di febbraio, degli straordinari e di altri arretrati. Sarà sciopero se gli emolumenti non saranno pagati entro lunedì

GELA. Tornano in stato di agitazione gli operatori ecologici dell’Ato Rifiuti Cl 2, in cui ente capofila è il Comune di Gela. Un centinaio di lavoratori si sono riuniti in assemblea nella sede della Cgil per rivendicare il pagamento dello stipendio di febbraio, straordinari, buoni pasti e altri arretrati. Nel caso in cui i pagamenti non verranno effettuati entro il 25 marzo, sono pronti ad incrociare le braccia. La situazione è più difficile per gli operai che prestano servizio negli altri comuni dove da mesi gli operatori non ricevono regolarmente lo stipendio. Sono in ginocchio i comuni di Riesi, Sommatino, Delia, Butera e Mazzarino. Il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, nel corso dell’assemblea ha rassicurato i dipendenti garantendo loro che entro il 25 marzo gli stipendi saranno erogati. Il segretario generale della Camera del Lavoro di Gela, Ignazio Giudice, si appresta invece a chiedere un incontro in prefettura. I lavoratori di Gela che si occupano del servizio di raccolta dei rifiuti, sono alle dipendenze della “Roma Costruzioni” e della "Sap".

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