Il Papa: “Misericordia verso le anime”

ROMA. «Siate misericordiosi verso le anime, ne hanno bisogno. Pregate per me». Sono le parole dette da Papa Francesco ai padri domenicani penitenziari (chiamati «i confessori del Papa») della basilica di Santa Maria Maggiore, primo luogo scelto dal neo Pontefice per pregare e ringraziare la Madonna. Una «visita privata» perchè Papa Francesco è «affezionato» alla basilica. Quando era ancora il cardinale Jorge Mario Bergoglio ogni volta che si trovava a Roma era solito andare a pregare nella Cappella Paolina, dove c'è l'immagine della Madonna «Salus Populi Romani» che dà il nome proprio alla basilica. E in quella Cappella - dove è sepolto Clemente XIII e ha celebrato la prima messa quando venne ordinato sacerdote Pio XII - il Pontefice si è fermato a pregare per dieci minuti. Dopo il silenzio della preghiera Papa Francesco - accompagnato dal prefetto della Casa pontificia George Gaenswein e il viceprefetto padre Leonardo Sapienza - e insieme a monsignor Emilio Silvestrini, canonico liberiano di Santa Maria Maggiore e ai domenicani e ai francescani della basilica, ha intonato il canto mariano «Salve Regina». Il Papa è poi andato a pregare nella Cappella Sistina, realizzata in ricordo di Sisto V, e poi si è fermato davanti alla tomba di San Pio V. Alla fine ha voluto salutare uno per uno tutti i presenti e a ognuno ha rivolto alcune parole. «Voi siete i confessori - ha detto il Papa ai domenicani - misericordia, misericordia, misericordia. Siate misericordiosi verso le anime, ne hanno bisogno. Pregate per me». Alla fine il Pontefice è andato nella sacrestia ed ha salutato i dipendenti della basilica. «È stato un incontro con un padre e non con un Papa», ha commentato padre Ludovico Melo, confessore della basilica. «Sembrava fosse stato sempre Papa - ha aggiunto l'altro padre domenicano, Elio Monteleone - non era nè imbarazzato, nè intimorito, ma molto sereno». Dopo trenta minuti a Santa Maria Maggiore, il Papa prima di entrare nella sua auto, ha risposto con la mano al saluto di alcuni studenti della scuola Albertelli che erano affacciati alle finestre. Un pò delusa la piccola folla, circa 150 persone, che si era radunata davanti alla basilica alla notizia della presenza del Papa: hanno potuto vedere soltanto l'auto di Papa Francesco I entrare ed uscire dal cancello. Dopo aver pregato a Santa Maria Maggiore Papa Francesco si Š recato alla 'Domus Internationalis Paulus VÌ, in via della Scrofa a Roma, per prendere le sue cose. Era l prima del trasferimento a Santa Marta dove non aveva portato tutti i bagagli.

INSOFFERENZA PER LE RIGIDE MISURE DI SICUREZZA: "LASCIATE LA BASILICA APERTA". Papa Francesco avrebbe voluto la basilica di Santa Maria Maggiore dove questa mattina presto si è recato a pregare, aperta a tutti i fedeli come nei giorni normali e non avrebbe voluto i gendarmi e gli agenti di polizia a scortarlo nella visita. «Lasciate la basilica aperta - ha detto ai collaboratori approssimandosi a S.Maria Maggiore - sono un pellegrino, voglio andare tra i pellegrini».Insofferenza del neo Papa anche per le rigide misure di sicurezza da osservare. «Non sono un indifeso», ha protestato, ovviamente inutilmente. Papa Francesco non ha utilizzato l'auto papale targata SCV 1, ossia con la targa che segnala l'auto più importante dello Stato della Città del Vaticano, ma una berlina il cui numero di targa era preceduto unicamente dalla sigla CV, Città del Vaticano.

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