Buco di bilancio, rischiano forestali e trasporti

La manovra al momento non supererebbe l’esame del Commissario dello Stato e lascerebbe scoperte alcune spese in settori cruciali

PALERMO. Nuovo buco a parte, la manovra presentata dal governo non supererebbe in questo momento l’esame del Commissario dello Stato e lascerebbe scoperte alcune spese in settori cruciali: a dirlo non è l’opposizione ma il presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Nino Dina, espressione dell’Udc e in quanto tale alleato di Crocetta.

Dina ha depositato ieri un’analisi sugli attuali testi della Finanziaria e del bilancio: documenti che però il governo ha già annunciato di voler correggere. Emerge che «il governo ha fatto tagli del 22% a tutti i capitoli di bilancio che sarebbero insostenibili».

È la prima mossa studiata per fronteggiare l’obbligo di ridurre le spese di un miliardo per rispettare il patto di stabilità con lo Stato. Ma per Dina in questo modo non ci sono soldi per pagare «forestali, trattoristi dell’Esa, società del trasporto pubblico locale e precariato». Dina ha spiegato che per fronteggiare tutte le necessità «rispetto al bilancio presentato è necessario reperire una somma compresa fra gli ottocento milioni e il miliardo. Compito non semplice». Un servizio sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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