Maran: basta polemiche, contro la Juve il Catania vuole vincere

Il tecnico rossazzurro archivia le polemiche risalenti alla partita d'andata e innescate da alcuni vistosi errori arbitrali e anche l'amarezza per la sconfitta in rimonta subita domenica scorsa contro l'Inter. "Pur consapevoli del valore dei nostri avversari, siamo pronti a fare valere le nostre caratteristiche migliori. La Juventus non ha punti deboli. È una squadra solida e umile, concede pochissimo e, per di più, attraversa un ottimo momento di forma. Ci occorrerà massima compattezza

CATANIA. Tutto in archivio. Le polemiche risalenti alla partita d'andata e innescate da alcuni vistosi errori arbitrali, quelle più recenti nate da un botta e risposta Pulvirenti-Agnelli e anche l'amarezza per la sconfitta in rimonta subita domenica scorsa contro l'Inter. Il Catania si
presenta in casa della capolista Juventus con la mente sgombra da cattivi pensieri e tanta voglia di ripartire. «Salvandoci in anticipo - conferma il tecnico rossazzurro Rolando Maran - abbiamo vinto il nostro scudetto, l'entusiasmo per l'obiettivo europeo non è scemato per una sconfitta. La convinzione e la voglia di stupire restano intatte. Vedo grande partecipazione da parte dei ragazzi, i segnali che mi arrivano dal gruppo sono confortanti». «Contro l'Inter - continua l'allenatore degli etnei - abbiamo sbagliato a tenere il ritmo alto anche quando bisognava alzare il piede dall'acceleratore. Eviterei, però, di calcare la mano sulla partita persa con i nerazzurri. Ho visto un grande Catania per un'ampia parte della gara. Ripercussioni sul morale? Nessuna. La delusione per la sconfitta si è già tramutata in rabbia agonistica».
La Juventus non è l'avversario migliore per rimettersi in marcia, ma il Catania, forte di una graduatoria che resta invidiabile, sbarca a Torino senza nascondersi. «Essere timorosi - conferma Maran - non fa parte della nostra indole. Pur consapevoli del valore dei nostri avversari, siamo pronti a fare valere le nostre caratteristiche migliori. La Juventus non ha punti deboli. È una squadra solida e umile, concede pochissimo e, per di più, attraversa un ottimo momento di forma. Ci occorrerà massima compattezza». Qualche problema di formazione per Maran, che deve rinunciare allo squalificato Legrottaglie, al convalescente Capuano e a Bergessio, fermatosi per un infortunio muscolare. Barrientos, alle prese con i postumi di una distrazione di primo grado del
bicipite femorale sinistro, fa invece parte del gruppo dei 23 convocati. «Nè il 'Pitù nè Ricchiuti, pur partendo con noi, saranno però utilizzabili», precisa Maran. Il tecnico del Catania, per l'occasione, è intenzionato a rispolverare il 3-5-2 proponendo Castro e Gomez in avanti e
rinunciando quindi, almeno in avvio, a un centravanti di ruolo. «Ho provato diverse soluzioni - spiega l'allenatore rossazzurro - nessuna delle quali inedita. In ogni caso, non sarà il modulo
a fare la differenza, ma l'atteggiamento che avremo in campo».

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