Cibo spazzatura in gravidanza? Fa male al bambino

A qualcuno piaceranno Mozart e Beethoven, a qualche altro cheeseburger e patatine fritte. È questione di fortuna e di non ritrovarsi con una madre un po’ troppo golosa.
Pare proprio, infatti, che una scorretta alimentazione in gravidanza crei dipendenza nel bambino: se la futura mamma ha l’abitudine di mangiare cibi poco sani o addirittura «spazzatura», il primo a risentirne sarà proprio il piccolo che porta in grembo perché svilupperà una maggiore tolleranza a zuccheri e grassi al punto da finire con l’avvertirne un bisogno sempre crescente.
È questo il risultato di un recente studio australiano condotto dai ricercatori del Centro di ricerca FoodPlus della Scuola di Politiche Agricole Alimentari e del Vino presso l’Università di Adelaide. Secondo il gruppo di lavoro, che ha pubblicato i dettagli dell’analisi condotta sul The Faseb Journal, alimenti non proprio salutari possono causare modifiche nello sviluppo della via di segnalazione degli oppioidi nel cervello del feto.
Detta in maniera più semplice, di fronte alle sbagliate abitudini alimentari della mamma può accadere che i bambini divengono meno sensibili agli oppioidi che vengono rilasciati al momento del consumo di alimenti ad alto contenuto di grassi e zuccheri. Così, questa inevitabile e ridotta sensibilità si manifesta con una maggiore tolleranza al cibo spazzatura e la necessità, da parte del piccolo, di sentire il bisogno di mangiarne di più per ottenere la stessa sensazione di benessere. Insomma, quasi una vera e propria dipendenza che, al contrario, si potrebbe risparmiare al bambino facendogli ricevere una quantità di oppioidi decisamente minore o, ancora meglio, del tutto assente.
«I risultati di questa ricerca – ha spiegato la dottoressa Beverly Muhlhausler – ci permettono, in ultima analisi, di informare meglio le donne in gravidanza circa l’effetto duraturo che la loro dieta ha sullo sviluppo delle preferenze alimentari del loro bambino per tutta la vita, senza dimenticare il rischio di malattie metaboliche. Speriamo che questo studio incoraggi le madri a fare scelte alimentari più sane, capaci di promuovere la salute dei bambini». Morale della favola, mamme in gravidanza attenzione alle voglie.

P. PI.

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