Fecondazione assistita in Sicilia, aumentano i bimbi in provetta

Secondo gli ultimi dati sono 1.700 le coppie che ogni anno nell’Isola sono costrette a ricorrere alle cure mediche per potere concepire un figlio

PALERMO. Quando l’amore non basta... Concepire un figlio in modo naturale diventa sempre più complicato. Stando alle stime dei medici tra meno di un secolo in Europa si rivolgeranno alle tecniche di procreazione assistita il 100% delle coppie.
A livello nazionale nel 2005 è stato registrato un incremento di coppie trattate con cicli di II e III livello che erano più di 27 mila e nel 2010 sono diventate più di 44 mila. In Sicilia i centri che si occupano di procreazione assistita sono 28, i pazienti trattati 1.307, i cicli con inseminazione semplice sono stati 1.691. Mentre i cicli di secondo livello in Sicilia sono stati 3.219, il 15% sono stati trattati in centri pubblici mentre l’84,7% nei centri privati.

Chi ha bisogno di tecniche di PMA e le previsioni a lungo termine

Secondo una previsione scientifica le coppie che in Europa si rivolgeranno alle tecniche di procreazione assistita nel 2110 saranno il 100% della popolazione europea. Questo comporta un aumento dell’età media delle pazienti trattate, che passa dai 35,4 anni del 2005 ai 36,1. «La razza umana non è molto fertile e con il passare del tempo lo sarà sempre di meno», spiega Roberto Palermo, membro del tavolo tecnico regionale sulla fecondazione assistita e direttore del Centro Ambra di Palermo.

Il fattore psicologico legato all’infertilità è sentito come un problema sociale

«Un fattore che gioca un ruolo importantissimo nella presa di coscienza del paziente del problema dell’infertilità è quello psicologico - aggiunge Palermo - l’uomo e la donna infertili mancano di una ”possibilità evolutiva”, non solo fisicamente, ma anche psicologicamente: questa ”mancanza” può inficiare il benessere e l’equilibrio psichico fino a portare a psicopatologie. Quando vi è un fallimento ripetuto del trattamento della condizione di infertilità espone la donna ad un incrementato rischio (18%) di ospedalizzazione per malattia psichiatrica. È stato studiato che cadono in depressione il 45% delle donne e il 15% degli uomini». Altri problemi che l’infertilità può causare sono: l’isolamento («sterilità sociale»), disturbi psicosomatici e disturbi sessuali.

La «vergogna» di scoprirsi infertili è una barriera che nel tempo è stata superata


Un altro aspetto del problema è la cosiddetta «vergogna». Negli anni in Sicilia questo fenomeno che è ancora presente tra popolazione di coppie infertili però è andato scemando perché «il numero di pazienti che si rivolgono ad un medico per trattare il problema dell’infertilità è aumentato - spiega Adolfo Allegra, membro del tavolo tecnico regionale sulla fecondazione assistita e direttore del Centro Andros di Palermo -. Oggi più che mai c’è la coscienza che il problema dell’infertilità è della coppia. Inoltre l’aumento dell’infertilità tra i nostri pazienti è dovuto negli ultimi anni al fatto che sempre di più le donne posticipano l’età del primo concepimento».

La Sicilia è stata la patria delle tecniche di fecondazione assistita


«La prima fecondazione in vitro in Italia è avvenuta a Palermo, l’ho fatta io nel gennaio del 1982 - spiega il padre della fecondazione assistita Ettore Cittadini -. Prima la nostra città era all’avanguardia con le tecniche di procreazione medicalmente assistita. Oggi, invece, il 60% dei pazienti siciliani vanno fuori dalla nostra regione. Il motivo è semplice: non esistono più strutture pubbliche accreditate».

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