Lunedì, 25 Settembre 2017

Nuovi Consorzi, ecco le competenze

Sicilia, Politica

PALERMO. Tre aree metropolitane più varie associazioni di Comuni con un bacino di almeno 150 mila abitanti che gestiranno rifiuti, case popolari e acqua ma perderanno competenze su strade e scuole. Ecco come avverrà l’abolizione delle Province, che Crocetta ha concordato ieri con gli alleati e che provocherà l’annullamento delle elezioni già fissate per il 26 e 27 maggio. Il disegno di legge di Crocetta sostituirà tutti quelli attualmente depostitati all’Ars, anche quello dei grillini che è però molto simile.
I consorzi
Il testo che la giunta depositerà stamani prevederà - ha anticipato Crocetta - che i Comuni rientranti in territori limitrofi e in cui ci sono almeno 150 mila abitanti possano consorziarsi e prendere il posto delle vecchie Province. Dunque potranno nascere anche consorzi in numero maggiore delle attuali 9 Province. «Ma Palermo, Catania e Messina - ha precisato il presidente della Regione - saranno in ogni caso aree autonome». Il disegno di legge dei grillini prevedeva un bacino territoriale minimo di 100 mila abitanti.
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