Provinciali annullate, risparmio stimato in 13,5 milioni

L’assessore agli Enti locali, Patrizia Valenti: “Si risparmierebbero almeno dieci milioni all’anno: costo delle indennità per presidenti, assessori e consiglieri. Il costo maggiore che verrebbe meno è però ancora tutto da quantificare”

PALERMO. Abolire le Province farebbe risparmiare subito 13 milioni e mezzo, cioè il costo delle elezioni previste per il 26 e 27 maggio. Inoltre - spiega l’assessore agli Enti locali, Patrizia Valenti - si risparmierebbero almeno dieci milioni all’anno: costo delle indennità per presidenti, assessori e consiglieri.
Il costo maggiore che verrebbe meno è però ancora tutto da quantificare: «Anche nelle Province, come nei Comuni - spiega la Valenti - gli eletti che hanno un impiego in altri enti o aziende percepiscono sia il compenso da consigliere che, sotto forma di rimborso erogato dalla Provincia, lo stipendio che avevano presso il primo datore di lavoro. È un costo introdotto dalla legge 30 del 2006 che non possiamo ancora quantificare». Nelle nove Province ci sono almeno 350 eletti fra presidenti, assessori e consiglieri. A Palermo il presidente guadagna 8.459 euro lorde al mese, il vice si ferma a 6.344 e un assessore incassa quasi 6 mila euro. I consiglieri guadagnano circa 2.500 euro. Anche se non venissero abolite le Province, Roma impone di ridurre del 20% tutte le indennità e lo stesso numero di eletti.
Un servizio sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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