Lavoro, sindacati: riaprire la vertenza Grande Migliore

PALERMO. Le segreterie regionali della Uiltucs Uil e Filcams Cgil non condividono la proposta formulata dalla Gieco per la società Grande Migliore di Palermo e chiedono di riaprire il tavolo regionale di concertazione sulla vicenda. Secondo i sindacati, «qualsiasi accordo siglato, sia
con la Gieco che con qualsiasi altra azienda, avente ad oggetto l'affitto di un ramo d'azienda del gruppo Migliore, prevederà in capo a tutti i lavoratori un diritto al passaggio alla nuova
società, senza preclusione alcuna, fatto salvo quanto previsto negli eventuali accordi sindacali che saranno sottoscritti». In una lettera inviata agli imprenditori Bellavia, all'assessore comunale alle Attività produttive e alla Legacoop, a firma di Marianna Flauto della Uiltucs e Monica
Genovese della Filcams, le due sigle affermano di avere appreso che «durante l'incontro dello scorso 27 febbraio, le cui modalità di convocazione sono state peraltro da noi fortemente
stigmatizzate, l'azienda ha esordito con un atteggiamento finalizzato a voler ostacolare l'esercizio della libera volontà dei lavoratori, dipendenti della Migliore spa, a voler aderire alla proposta di costituzione della coop promossa dall'assessorato alle Attività produttive di Palermo, con la
collaborazione della Legacoop. Riteniamo inaccettabili le deroghe proposte dall'azienda che rimette in discussione i contenuti degli accordi siglati il 27 giugno e il primo ottobre del 2012, che sono stati peraltro allegati al piano di investimento presentato al Ministero, di cui fanno parte
integrante».

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