In 150 mila per l'ultima udienza del Papa: "Non abbandono la croce"

Folla di fedeli e standing ovation per Benedetto XVI. 'Sono veramente commosso e vedo la Chiesa viva'. Ratzinger ha spiegato: 'Momenti non facili, le acque erano agitate, il vento contrario e il Signore sembrava dormire'

CITTA' DEL VATICANO. E' stato accolto da un lungo applauso della folla durato diversi secondi, l'inizio dell'udienza di Benedetto XVI. Con l'inizio della funzione religiosa è poi calato il silenzio. Anche gli striscioni e molte bandiere sono stati abbassati. Il Papa ha percorso la piazza salutando e benedicendo i presenti. Decine di bambini si sono spostati in alcuni punti vuoti della piazza, utilizzando come vie di fuga, per seguire il passaggio di Benedetto XVI in piazza nella papamobile. Molti urlavano 'Benedetto' e per i bimbi e' diventato un gioco seguire il papa lungo il suo tragitto, dietro le transenne, per salutarlo. "Sono veramente commosso e vedo la Chiesa viva".

Lo ha detto il papa aprendo l'ultima udienza generale. Grazie di cuore sono veramente commosso e penso che dobbiamo davvero dire grazie perché la Chiesa è viva; e penso che dobbiamo dire grazie anche perché il tempo oggi è bello. Il 19 aprile del 2005 ho pensato: "Signore, che cosa mi chiedi? E' un peso grande quello che mi poni sulle spalle ma se Tu me lo chiedi sulla Tua parola getterò le reti" e "il Signore mi ha veramente guidato". In questi ultimi anni "il cammino della Chiesa ha avuto momenti di gioia ma anche momenti non facili" nei quali "le acque erano agitate, il vento contrario e il Signore sembrava dormire". Lo ha detto Papa Benedetto XVI aggiungendo: "Ho sempre saputo che in quella barca c'é il Signore, la barca della Chiesa non è mia".
 

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