Camera, Bersani avanti di poco Senato, niente maggioranza

ROMA. E' Boom di Grillo (con il M5s primo  partito), rimonta di Berlusconi, centrosinistra avanti nelle percentuali e vincitore del premio di  maggioranza a Montecitorio: molti sono i vincitori di queste elezioni. Ma il dato centrale è che nessuna coalizione ha al  Senato i numeri per governare da sola.

Il risultato più eclatante è certamente quello di Beppe Grillo. Gli elettori hanno premiato il movimento cinque stelle che registra un boom che va oltre ogni aspettativa. Berlusconi, va detto, è autore di una netta rimonta; partito da sondaggi che due mesi fa assegnavano al Pdl percentuali  inferiori al 20%, oggi grazie alla campagna elettorale giocata su temi caldi come la restituzione dell'Imu, al Senato è sopra  il 21 e con la Lega e gli altri alleati si avvicina al 30% strappando al Pd i premi di maggioranza in Lombardia, Campania e  Sicilia e Veneto, impedendo così a Bersani di vincere a Palazzo Madama.

Le urne hanno un sapore amaro per Mario Monti, che non  raggiunge il 10 per cento alla Camera: i suoi alleati centristi  Udc e Fli escono con le ossa rotte dalla prova elettorale. Fini resterà fuori dal Parlamento mentre Casini, che ammette la sconfitta, dovrebbe invece farcela al Senato. Con questo  risultato (appena migliore al Senato) il progetto centrista  non  può nemmeno giocare il ruolo di ago della bilancia: i voti del  professore  non danno la maggioranza  nè al centrosinistra nè  al centrodestra. Fallimentare l'esperimento di Rivoluzione Civile: la lista messa insieme da Antonio Ingroia non raggiunge il quorum, e  l'insuccesso trascina fuori dal Parlamento anche Antonio Di  Pietro. Con questi risultati l'incertezza sul nuovo governo è totale.

CROCETTA: IL PD NON HA CAPITO LA SICILIA. «Il Pd non ha capito la lezione  siciliana, c'è stata una valutazione errata a livello  nazionale: bisognava allearsi con l'Udc e a Casini dico che  anche lui sarebbe stato eletto». Così il governatore della  Sicilia, Rosario Crocetta, commenta il risultato elettorale  arrivando nel comitato del Megafono, a Palermo. Riguardo proprio  alla lista del Megafono per il Senato, Crocetta afferma:  «Abbiamo confermato il risultato delle regionali (circa 6%) e  siamo l'unica forza autonomista in Sicilia».

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