I "grandi esclusi" in Sicilia

Fuori dal Parlamento volti noti della politica siciliana come Miccichè, Lombardo e Granata. Non eletti pure Briguglio, Forgione, Siragusa e Barbagallo

PALERMO. Dalle urne siciliane escono facce nuove per il Parlamento come i 19 grillini che siederanno tra Camera e Senato e qualche raro candidato delle due grandi coalizioni che non è mai stato in Parlamento.

Ma dallo spoglio emergono anche i grandi esclusi: volti noti con anni di esperienza politica alle spalle che rimangono a casa come Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud, Raffaele Lombardo, fondatore del movimento per l'autonomia ed ex governatore sotto processo a Catania, Fabio Granata vice coordinatore di Fli e Carmelo Briguglio, anche lui finiano doc.

Non eletti anche Ignazio la Russa ex compagno di Granata in An, poi rimasto nel Pdl e fondatore di Fratelli d'Italia che però ha possibilità di elezione in una delle circoscrizioni lombarde. Rimane fuori anche Francesco Forgione candidato da Sel ex presidente della commissione parlamentare Antimafia mentre ce la fa a tornare in Parlamento Giuseppe Lumia, candidato nella lista il Megafono del presidente della regione siciliana Rosario Crocetta. Nel Pd rimangono fuori due big del partito: Alessandra Siragusa e Giovanni Barbagallo.

Fuori anche Fabio Giambrone ex senatore Idv, candidato con Rivoluzione civile di Ingroia e il
deputato Pippo Fallica numero due di Grande Sud.

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