Sicilia, Archivio

Autobotti ferme: Caltaqua pronta alle azioni legali

La società spagnola: «Danni ingentissimi»

CALTANISSETTA. Forte di un parere del Ministero dei Trasporti Caltaqua è in procinto di avviare azioni legali contro la Motorizzazione per la ormai famosa querelle legata al fermo di due autobotti della società spagnola. Caltaqua ritiene infatti di aver subito «danni ingentissimi» da una vicenda esplosa in autunno quando la motorizzazione aveva ritirato i libretti di circolazione dei due automezzi perchè non autorizzati - secondo l'ufficio - al trasporto dell'acqua per "conto terzi". Il braccio di ferro, che sta penalizzando centinaia di famiglia di Gibil Habib e dintorni, è approdato al Ministero dei Trasporti che si è espresso il 10 gennaio esprimendo parere favorevole al servizio di distribuzione a mezzo autobotti potrebbe essere esercitato con licenza in «contro proprio» qualora «dalle disposizione statutarie della società si evincesse che l'attività di trasporto suia esercitata esclusivamente ai fini della fornitura di acqua potabile». Nonostante la comunicazione del Ministero - fa rilevare Caltaqua - ad oggi «alcuna azione è stata intrapresa dalla motorizzazione nissena per portare a termine l'iter autorizzativo che consenta di riprendere il servizio di distribuzione idrica mediante autobotti, essenziale per garantire la fornitura nelle zone non servite dalle condotte». Conclude la nota di Caltaqua: «Visto il perdurare del silenzio da parte dei competenti uffici della motorizzazione, la società si riserva di agire giudizialmente in ogni debita sede per il riconoscimento degli ingentissimi danni». 

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