"The Doors live at the bowl", il concerto cult sbarca al cinema

Spalleggiati
da Mick Jagger con cui andarono prima a mangiare e soprattutto a
bere (e almeno per Jim anche immancabilmente a strafarsi di
acido), i Doors entrarono la sera del 5 luglio del 1968
all'Hollywood Bowl di Los Angeles trovandosi di fronte una
platea sterminata. Quel concerto cult, considerato tra i critici
come la migliore performance mai registrata in video dalla band
californiana, esce ora in 300 sale, distribuito da Microcinema
solo il 27 febbraio in un'edizione integrale e con una qualità
migliorata con audio surround 5.1. «Si sente come se vi
trovaste realmente in quell'Arena, sul palco assieme a noi»,
sottolinea il tastierista Ray Manzarek, 74 anni, all'epoca
neppure 30.
The Doors live at the bowl è l'ultimo in ordine di tempo di
film musicali, concerti veri e propri, che nell'era del
dowloading e di album solo virtuali riportano il pubblico non
solo ad ascoltare la musica tutti insieme ma anche a vederla,
seppure non in uno stadio ma nel chiuso tecnicamente perfetto di
una sala cinematografica trasformata per l'occasione in una sala
per audiophiles. La musica ridiventa così grazie al cinema quel
rito collettivo perduto in tempi di cuffiette colorate
incastrate nelle orecchie e questo è certamente tra i motivi
della tendenza di successo dei film musicali al cinema.

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