Mercatino in crisi, meno bancarelle: calano gli avventori

Mai così in basso, ieri una flessione delle presenze superiore al 30 per cento. Tanti ambulanti vogliono rinunciare alla licenza di vendita

CALTANISSETTA. Mercatino mai così male. La rassegna settimanale di Pian del Lago, irrinunciabile punto di riferimento per le famiglie nissene, è diventata lo specchio fedele di una città ormai piegata dalla crisi: operatori che abbandonano la piazza, visitatori in calo e gli affezionati che prendono d'assalto un punto di vendita con roba usata dove tutto costa un euro. Un declino ormai irreversibile e i primi a constatarlo sono i vigili urbani chiamati ogni sabato a sovrintendere alle operazioni preliminari proprio i frangenti in cui prendono atto delle assenze record fra gli aventi diritto. Anche ieri il trenta per cento e oltre degli ambulanti regolarmente autorizzati ha disertato la piazza nissena e molti, come si vocifera, stanno cominciando a restituire le licenze anziché continuare a pagare il balzello per l'occupazione del suolo pubblico. Altre piazze, del Nisseno o di altre vicine province, probabilmente vengono ritenute più redditizie rispetto alla nostra. Al momento di crisi che ha dimezzato il volume di affari, al mercatino di Pian del Lago si aggiungono altri problemi. Ieri muoversi nel grande piazzale antistante lo stadio (sede della rassegna) era difficilissimo: dappertutto enormi pozzanghere che gli stessi operatori coprivano con pianali in legno per facilitare il passaggio degli utenti. Situazione dunque di estremo disagio, per ambulanti e visitatori, aggravata dalla perdurante mancanza delle strisce di terra che non consente il giusto posizionamento delle bancarelle collocate dove e come capita. Ormai alla polizia municipale riesce difficile rimpiazzare gli assenti: anche la lista dei ”sostituti”, ovvero altri ambulanti muniti solo di licenza ma non di autorizzazione, si è molto assottiglata. Per il rilancio del mercatino occorre ormai un deciso cambio di rotta, quello invocato dal presidente di Confesercenti Lillo Randazzo che ha chiesto l'immediata convocazione di una conferenza di servizi allargata anche alle associazioni di consumatori e in quella sede decidere come sistemare meglio la rassegna sempre a Pian del Lago.

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