Ciapi, Crocetta: la realtà supera la fantasia

Rosario Crocetta attacca ancora sul caso dell’ente di formazione finito al centro di una inchiesta della Guardia di Finanza per presunti finanziamenti illeciti a politici. Il capitolo più delicato resta quello sulla promozione e sulla pubblicità. Secondo il governatore «hanno speso 3.794.856 euro per annunci pubblicitari. Neppure la Fiat...»

Sicilia, Politica

PALERMO. «La realtà supera l’immaginazione»: Rosario Crocetta attacca ancora sul caso Ciapi. Dopo aver annunciato l’intenzione di chiudere il colosso della formazione professionale pubblica, finito al centro di una inchiesta della Guardia di Finanza per presunti finanziamenti illeciti a politici, il presidente mette sul tappeto alcune delle irregolarità rilevate nell’esame dei bilanci e dei carteggi dei corsi finanziati dalla Regione.
E così per Crocetta ci sono «due consulenti inquadrati in periodo di blocco delle assunzioni imputando la spesa al capitolo riservato al pagamento della tassa per i rifiuti solidi urbani, mandati di pagamento nei confronti di terzi senza copertura finanziaria e senza preventivo impegno di spesa producendo danno erariale».
Il capitolo più delicato resta quello sulla promozione e sulla pubblicità. Per Crocetta «hanno speso 3.794.856 euro per annunci pubblicitari. Neppure la Fiat...». E anche gli ispettori di Bruxelles hanno sollevato dubbi su affidamenti pubblicitari ripetuti e «sempre per importi da 211 mila euro, cioè inferiori alla soglia che renderebbe necessaria la gara». È da qui che, secondo la Guardia di Finanza, avrebbe potuto nascere un sistema di finanziamento illecito.
Un servizio sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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