Al freddo il Palacannizzaro di Caltanissetta

Dentro la struttura i riscaldamenti sono spenti. L'assessore «Provvederemo»

CALTANISSETTA. Riscaldamenti spenti al Palacannizzaro. Battono i denti genitori e atleti - più i primi che i secondi - fruitori di un impianto comunale che rimane aperto fino a notte a costo zero per le società sportive. A lamentarsi di più sono stati i genitori di una società pallacanestro (la Invicta di Lillo Terrana) che seguono gli allenamenti dei figli in una struttura lasciata - così sostengono - al freddo. Anzi, hanno aggiunto rincarando la dose, l'impianto non viene mai acceso. La conferma arriva anche da Lillo Terrana patron di un sodalizio che vanta (fra serie D, under 13 14 e 15, esordienti) più di cento tesserati. «Al freddo ormai ci siamo abituati - ha dichiarato - ma restiamo disciplinatamente in silenzio. È vero quello che sostengono i genitori. Al Palacannizzaro il riscaldamento viene attivato in occasione dei grandi eventi, ma non c'è da stupirsi. Ormai gli enti pubblici tagliano dove possono e noi in certo senso, siamo ancora fortunati potendo utilizzare gratuitamente gli impianti sportivi. Non è così, per fare un esempio, il Palacarelli dove la Provincia ha imposto il pagamento di un ticket per le società che ne fanno richiesta». Il Palacannizzaro è sfruttato (per allenamenti e gare ufficiali) da cinque squadre, di pallacanestro e pallavolo e smaltisce da solo una mole imponente di attività agonistiche. Resta, però, il neo di un impianto di riscaldamento sistematicamente spento che colpisce anche il pubblico che la domenica assiste alle partite ufficiali. «Ai nostri uffici - ha replicato l'assessore allo Sport Gaetano Angilella - non è mai pervenuta alcuna lamentela. Sostenere poi che l'impianto non è stato mai acceso mi riesce difficile credere. Mi sembrano esagerazioni e così si creano allarmismi inutili. Voglio sottolineare - ha aggiunto - che questa amministrazione non pretende un euro da nessuna società per l'utilizzo degli impianti sportivi. Tutto gratis. Le nostre strutture sportive sono sempre aperte e, aggiungo, perfettamente funzionanti. Se poi c'è chi vuole protestare lo faccia non attraverso i giornali. Il Palacannizzaro a volte rimane aperto fino a notte fonda per gli allenamenti di un numero sparuto di atleti e se in quel frangente il riscaldamento rimane spento non mi sembra proprio la fine del mondo».

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