Super Milan contro il Barcellona, Allegri: ma al ritorno sarà dura

I rossoneri battono 2-0 gli spagnoli. Il tecnico: “Nessuno se lo aspettava, ma dovevamo cercare il terzo gol”

MILANO. Una vittoria di questo prestigio mancava al palmares di Massimiliano Allegri, che dopo aver imbrigliato Lionel Messi e il Barcellona, non sembra però del tutto soddisfatto. "Dovevamo cercare con più lucidità il 3-0, loro hanno subito un momento di sbandamento: in questi casi devi uccidere l'avversario, contro il Barcellona il ritorno è difficile", dice l'allenatore e dietro la sua calma si cela la felicità di chi ha compiuto l'impresa.
Gli fanno i complimenti tutti, da Galliani ("E' stato molto bravo, la partita perfetta") a Muntari che ha segnato "il gol più importante della carriera" ma incorona 'migliore in campo' Allegri: "Abbiamo seguito i suoi consigli e tutto andato bene - ha raccontato il ghanese -. Era  molto difficile per il Barcellona penetrare nella nostra difesa. A Messi non abbiamo dato spazi, appena faceva un passo c'erano due o tre giocatori attorno a lui". Allegri ha catechizzato così i suoi da lunedì e alla fine ha ribaltato i pronostici, anche quelli di Silvio Berlusconi che poco prima della partita, dopo aver registrato 'Porta a Porta' a a Roma, si diceva "disperato perché mancano sei titolari".    
L'allenatore, però, condivide tutti i meriti. "E' una vittoria dei ragazzi, della società, del presidente: il Milan ha avuto il coraggio di non sostituirmi, di dare fiducia ai ragazzi e prendere un innesto importante come Balotelli - ha spiegato - La squadra è stata la chiave della partita, e i ragazzi la dedicano al presidente. Abbiamo vinto una partita che nessuno si aspettava. Ma io ci credevo molto. Ora stiamo sereni, carichiamo le batterie per il derby, dobbiamo mantenere il terzo posto". "E sarebbe un errore madornale - ha avvertito Ambrosini - pensare di aver chiuso il discorso con il Barcellona". Nella gioia rossonera non c'é spazio per pensieri sul presunto fallo di mano di Zapata in occasione del gol di Boateng che ha fatto infuriare anche un membro dello staff tecnico blaugrana nel tunnel degli spogliatoi. "Lasciamo perdere i discorsi su braccio alto e basso, poco tempo fa ne abbiamo discusso tre ore con gli arbitri... - ha sorriso Allegri - L'anno scorso a noi è stato dato un rigore a palla ferma sull'1-1, poi forse ci stava un'ammonizione che sarebbe costata l'espulsione a Puyol". "Gli arbitri possono sbagliare, e il campo non c'entra: non ci sono scuse" è la versione del difensore del Barcellona Piqué. Ma Jordi Roura, l'allenatore che in panchina fa le veci di Tito Vilanova, definisce il prato del Meazza "un campo di patate" e non vede l'ora di tornare al Camp Nou: "Il risultato non è buono, ma se c'é una squadra in credito è il Barcellona. Sul nostro campo, con i nostri tifosi, possiamo farcela".

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