Università di Palermo, professori al voto per l'elezione dei rappresentanti

Tutti in fila dopodomani i docenti universitari che puntano al potere di Palazzo Steri. Si vota il 5 marzo per eleggere anche i ricercatori nel Senato accademico rinnovato dal nuovo Statuto d’Ateneo. Scade a mezzogiorno del 20 febbraio il tempo per la presentazione delle candidature

PALERMO. Saranno tutti in fila dopodomani, mercoledì - con nome, cognome e richiesta scritta - i docenti universitari che puntano al potere di Palazzo Steri. Si vota il 5 marzo per eleggere i rappresentanti dei professori e dei ricercatori nei Senato accademico rinnovato dal nuovo Statuto d’Ateneo, e il tempo per la presentazione delle candidature scade a mezzogiorno del 20 febbraio. I candidati si presenteranno personalmente alla riunione del corpo elettorale universitario indetta dal rettore Roberto Lagalla, mercoledì 20 dalle 10 alle 12, sono esclusi coloro che ricoprono cariche politiche o accademiche anche in altri atenei. Andranno a votare in circa 1.800, 435 professori ordinari, 442 associati e 838 ricercatori. Ed eleggeranno i loro rappresentanti in Senato accademico: due professori ordinari, cinque associati e cinque docenti ricercatori. In una seconda fase elettorale ancora non definita saranno eletti gli otto rappresentanti dei direttori di Dipartimento che - con i 12 eletti il 5 marzo - andranno a completare in numero di 20 il nuovo organismo senatoriale. A seguire, le elezioni per il rinnovo dell’altro organo decisionale, il Consiglio di amministrazione, e quelle per i rappresentanti del personale tecnico amministrativo. Ma è dopodomani, con le candidature e la prima geografia degli orientamenti, che parte la svolta politica nell’Ateneo. Una svolta che concluderà entro l’estate la lunga marcia del nuovo Statuto: «Quello del 5 marzo - sottolinea il professore Vito Ferro, prorettore dell’Università - costituisce il primo passo verso i nuovi organi collegiali previsti dalla riforma Gelmini. È una nuova fase della rappresentanza universitaria che sarà del tutto operativa entro il mese di giugno». A maggio andranno a votare anche gli studenti, e sarà un election day che riguarderà, lo spiega Marco Sucameli dell’Udu, «tutte le rappresentanze nei vari organi collegiali universitari anche nazionali». Nel Senato accademico in uscita sono presenti i presidi delle dodici facoltà che lasceranno il posto agli eletti in rappresentanza delle cinque macro-aree (medica, letteraria, ingegneria e architettura, scientifica, giuridico-economica). I nuovi eletti saranno due professori ordinari, cinque professori associati e cinque docenti ricercatori. A loro si aggiungeranno gli otto rappresentanti dei Dipartimenti. Ma ecco chi sono gli uscenti. Nella attuale rappresentanza dei docenti ci sono Ada Maria Florena e Antonino Valenza per i professori ordinari, Manlio Corselli ed Enrico Napoli per i professori associati. Per il personale tecnico amministrativo sono in uscita Marina Allotta e Luigi La Fata. Per gli studenti Fausto Melluso, Stefano Aprile, Antonino Pendola e l’attuale assessore regionale Nelli Scilabra, già dimissionaria.

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