Laboratori di analisi, stop alla tregua Avviso alla Regione: sciopero giovedì

Se non riceveranno risposte dal governo regionale in merito al taglio dei rimborsi, circa 400 strutture sparse su tutta l’Isola chiuderanno i battenti a oltranza. La decisione è stata assunta venerdì nel corso di un’assemblea organizzata da Federbiologi e Laisan

PALERMO. I laboratori di analisi interrompono la tregua e da giovedì sono pronti alla serrata. Se non riceveranno risposte dal governo regionale in merito al taglio dei rimborsi, circa 400 strutture sparse su tutta l’Isola chiuderanno i battenti a oltranza. La decisione è stata assunta venerdì nel corso di un’assemblea organizzata da Federbiologi e Laisan, due delle sigle più rappresentative che conterebbero circa 400 strutture iscritte. La protesta è scoppiata nei giorni scorsi con la pubblicazione del nuovo tariffario regionale sui rimborsi che la Regione eroga ai laboratori convenzionati sulle base delle analisi effettuate ai pazienti.

Il decreto dell’assessore Lucia Borsellino taglia mediamente del 40 per cento i contributi e ha effetto retroattivo: in sostanza chiede alle 650 strutture dell’Isola di rimborsare la differenza percepita negli ultimi cinque anni, che in totale ammonterebbe a circa 150 milioni di euro. Questo perché fino ad oggi era in vigore un vecchio decreto con tariffe più vantaggiose, mentre un altro decreto, penalizzante per i laboratori, era congelato da una serie di ricorsi. Una sentenza del Cga ha stabilito che le tariffe di riferimento debbano essere quelle del decreto meno vantaggioso e così è esplosa la protesta.
«Si è notificato all’assessore un atto stragiudiziale – spiegano i sindacati in una nota – e si è in attesa che l’Avvocatura si pronunci sulla validità o meno del decreto Borsellino, che se applicato porterà alla scomparsa sul territorio di 500 strutture». Secondo i sindacati, a rischio ci sarebbero migliaia di dipendenti, in un settore conta in tutto circa 12 mila lavoratori. Inizialmente la trattativa con l’assessorato alla Salute aveva portato a una tregua. Ma nell’affollata assemblea di venerdì scorso a Caltanissetta, all’unanimità è stato deciso di procedere con la serrata «a partire da giovedì 21 febbraio nel caso in cui l’assessore non dovesse ritirare il decreto». La Borsellino replica: «Avevamo già programmato un ulteriore incontro con loro per martedì prossimo. È stato comunicato loro, peraltro, su presentazione di un atto stragiudiziale da parte della categoria, che avremmo chiesto parere all'Avvocatura dello stato e che, allo stato, era stata sospesa di fatto ogni azione da parte delle Asp sul decreto».

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