Giornalisti, Ordine di Sicilia diffida la Regione

PALERMO. Una diffida e un invito a rispettare la normativa in vigore, con riserva di agire sul
piano giudiziario, sarà inviata dal Consiglio regionale dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia alla presidenza della Regione siciliana, agli assessorati regionali, alle Province, ai Comuni e agli altri enti locali.

"La diffida - si legge in una nota - nasce dal fatto che il Consiglio dell'Ordine ha notato il diffondersi, nella pubblica amministrazione siciliana, di comportamenti che violano regolarmente le norme sull'esercizio della professione. L'attività di informazione, infatti, sempre più spesso viene
svolta da politici o, promiscuamente, da portavoce o dirigenti, funzionari e dipendenti della non iscritti all'albo professionali dei giornalisti, in aperta violazione della legge.

"Se non avremo risposte - ha detto il presidente dell'Ordine, Riccardo Arena -, in quanto ente di diritto pubblico preposto ad attivarsi in questi casi, saremo costretti ad agire sul piano giudiziario contro coloro che incorrono nel reato di esercizio abusivo della professione".

Nella lettera il Consiglio dell'Ordine ricorda tra l'altro che, secondo la legge, "gli uffici stampa rispondono a un'esigenza stabile e permanente dell'amministrazione pubblica e che non sono uffici temporanei e/o politicizzati e dunque non subordinati agli interessi del governo. Si sottolinea inoltre
che figura diversa è quella del portavoce, il quale cura la comunicazione politica e non può far parte dell'ufficio stampa, anche se, secondo la legge regionale con cui è stata recepita la 150, deve essere un iscritto all'albo dei giornalisti".

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