Animali esotici, difficile capire se stanno male: «Attenzione ai sintomi»

PALERMO. Conigli, tartarughe, porcellini d'India e pappagallini sono gli animali esotici più diffusi nelle case dei siciliani. «Spesso però - spiega Laura Faraci, medico veterinario - la salute di queste specie non viene tenuta nella giusta considerazione. I sintomi sono un po' più nascosti o meglio, non compresi dai proprietari, che pensano così che questi animali non soffrano, ma non è così». Anche i cosiddetti «nuovi animali da compagnia», infatti, necessitano di cure, vaccini e visite periodiche per tenere sotto controllo il loro stato di salute. Il coniglio, per esempio, che è il terzo animale da compagnia, dopo cane e gatto, dovrebbe essere visitato dal veterinario ogni 6 mesi, quindi due controlli l'anno. Inoltre, deve essere vaccinato almeno contro la mixomatosi e la malattia emorragica virale, oltre che sterilizzato, sia esso maschio o femmina. «Nel caso del coniglio - racconta la dottoressa Faraci - i proprietari sono un po' più attenti alla sua salute, perché con il coniglietto si instaura una relazione che è simile a quella che avviene con cane e gatto. Poi, i sintomi in caso di malessere sono abbastanza visibili». Cosa diversa è invece per tartarughe, pappagalli e cavie, sulla cui «salute si fa meno attenzione» ribadisce il veterinario. Anche i porcellini d'India, anche detti cavie, per esempio dovrebbero essere sterilizzati e sottoposti a due visite periodiche l'anno.  A. S.

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