La storia dei Papi che hanno lasciato

Clemente I, Papa Ponziano, Papa Silverio, Gregorio XII, Celestino V e adesso Benedetto XVI. Sono questi i Pontefici che hanno "lasciato" l'incarico papale prima della loro morte

CITTA' DEL VATICANO. Clemente I, Papa Ponziano, Papa Silverio, Gregorio XII, Celestino V e adesso Benedetto XVI. Sono questi i Pontefici che hanno "lasciato" l'incarico papale prima della loro morte. Su 247 vescovi di Roma e Papa della chiesa cattolica, un numero davvero, davvero esiguo. Questo per far capire la portata storica (unica, eccezionale) dell'annuncio dato oggi da Ratzinger, della sua scelta di lasciare il Pontificato il prossimo 28 febbraio. Una scelta che farà sicuramente discutere non solo all'interno della Chiesa, ma anche tra la gente. Nell'immaginario collettivo, infatti, il Papa poteva smettere di essere tale solo in caso di morte, la possibilità delle dimissioni (come fosse un allenatore o un capo d'azienza) non era semplicemente contemplata. Tanto da farne proprio dei proverbi ("Ogni morte di Papa"), proprio per l'eccezionalità dell'evento stesso

"Con questa decisione di Benedetto XVI  cambia radicalmente il volto del pontificato - dice Marinella Perroni, docente presso il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo di Roma, alla notizia che il Papa lascerà il pontificato a fine febbraio - Si pensava che fosse impossibile - ha detto la teologa a margine di una iniziativa di 'Se non ora quando' - che un Papa potesse andar via prima della scadenza naturale del pontificato, che è la morte. Si era detto in passato che Paolo VI avesse già la lettera pronta, altre leggende sono circolate, ma che proprio Ratzinger avesse questo coraggio.... Significa che il pontificato è ad tempus, cambia il volto dell'organizzazione della Chiesa. E' una cosa che impone di ragionare diversamente sia all'apparato che ai fedeli, perché d'ora in poi il pontificato non sarà più legato alla vita del Papa".

Erano circa 600 anni che non succedeva una cosa del genere, ovvero che un Pontefice abdicasse. L'ultimo era stato Gregorio XII, ma erano tempi ben diversi, con delle guerre intestine tra vari gruppi all'interno della Chiesa. Il caso più famoso è sicuramente quello di Celestino V, citato persino da Dante nella Divina Commedia, dove fu collocato tra gli ignavi dell'Antinferno e bollato come "colui che fece per boltade il gran rifiuto".

Circa quattro mesi dopo la sua incoronazione, nonostante i numerosi tentativi per dissuaderlo avanzati da Carlo d'Angiò, il 13 dicembre 1294 Celestino V, nel corso di un Concistoro, diede lettura di una bolla, forse appositamente preparata per l'occasione, nella quale si contemplava la possibilità di un'abdicazione del Pontefice per gravi motivi. L'esistenza di questo documento, il cui originale ad oggi non è pervenuto, è ancora controversa nella storiografia. Undici giorni dopo le sue dimissioni infatti, il Conclave, riunito a Napoli in Castel Nuovo, elesse il nuovo papa nella persona del cardinal Benedetto Caetani, laziale di Anagni. Aveva 64 anni circa ed assunse il nome di Bonifacio VIII. Celestino V morì poi assassinato, 2 anni dopo.
Di Clemente I si sa molto poco, visto che fu il quarto Papa in assoluto e si parla del 90 dopocristo. La storia dice che fu costretto all'esilio e per questo dovette abbandonare il Pontificio.

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