Zamparini contestato a Boccadifalco, sputi all'auto

Dura protesta di un centinaio di tifosi all'arrivo al campo di allenamento del presidente del Palermo, accusato di pensare più alla politica al momento. Cori, invece, a favore di Lo Monaco

Sicilia, Qui Palermo

PALERMO. Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, è stato aspramente contestato da un centinaio di tifosi del Palermo che lo attendevano all'uscita del campo d'allenamento di Boccadifalco, dove si stava svolgendo il primo allenamento dei rosanero sotto la guida di Alberto Malesani, il cui arrivo in precedenza era stato annunciato ufficialmente. Cori contro il presidente, accusato di pensare più alla politica, con il suo 'Movimento per la gentè, che al calcio, e a favore dell'ex amministratore delegato Pietro Lo Monaco sono stati intonati dai supporter rosanero che hanno anche sputato sull'auto di Zamparini. I tifosi contestano anche i continui cambi in panchina e nella dirigenza della società.

ZAMPARINI: "COSA SUCCEDE SE FINIAMO IN B? RISALIREMO SUBITO". «La retrocessione non sarebbe un dramma, significa che risaliremo». L'ha detto Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, intervistato da Radio 24. «Nella vita ci sono gli alti e i bassi - ha proseguito -, non si può sempre vincere. A Palermo mi vogliono bene, mi fermano per strada e mi invitano a rimanere. Sicuramente qualche sputo te lo prendi, ma tutto finisce lì. Se retrocediamo, come è successo alla Sampdoria, torneremo subito in serie A, ma io sono convinto che ci salveremo».

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