Fare per Fermare il declino: “Assistenzialismo, basta con i casi Gesip”

“Usare fondi che potrebbero essere destinati alla formazione, prima nelle università e poi all'interno delle imprese, per dipendenti già in cassa integrazione, come quelli della Gesip di Palermo, è un crimine verso chi vuole che la Sicilia possa essere un luogo in cui l'economia e quindi il lavoro, è capace di decollare”. Lo affermano i coordinatori regionali di Fare per Fermare il declino Donato Didonna, Luciano Lavecchia e Carlo Amenta, a proposito dei 40 milioni di fondi ministeriali che la Regione avrebbe destinato alla formazione di imprese che godono di cassa integrazione in deroga. “Ciò che serve – concludono – non è la cassa integrazione ma un sussidio temporaneo da utilizzare solo nel caso in cui ci fossero somme disponibili, in modo da evitare che siano tutti i cittadini a pagare errori di imprese e pubbliche amministrazioni non attente. Se la Sicilia vuole andare avanti, l'assistenzialismo deve essere messo di lato”.

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