Tra risparmio e suggestione: in Sicilia è caminetto-mania

Secondo un recente studio sono stati più di sei milioni quelli accesi in questi ultimi mesi, nonostante temperature non rigide

PALERMO. Sempre più caminetti nelle case della Sicilia. Anche se non si registrano temperature polari nella regione, i siciliani non intendono rinunciare all’atmosfera invernale e ad un taglio netto alla bolletta della luce e del gas. Perché si sa, riscaldarsi non costa poco. Questa tendenza è stata registrata anche dalla Coldiretti. Secondo uno studio uscito pochi giorni fa sono stati più di sei milioni i camini accesi in questi ultimi mesi. Dato che corrisponde all’aumento del ventisei per cento delle importazione da altri paesi della legna da ardere. La tendenza emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della diffusione dei dati sul crollo del consumi di gas ai minimi secondo le elaborazioni di Staffetta Quotidiana su dati di Snam Rete Gas, sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi del 2012. «Una dimostrazione evidente del ritorno di forme di riscaldamento che sembravano dimenticate dovuto – precisa la Coldiretti – al crescente interesse verso questa forma di energia che e diventata competitiva dal punto di vista economico oltre a essere più sostenibile dal punto di vista ambientale». Ma anche l’occhio vuole la sua parte. I siciliani in questa materia di dividono in due, e molto spesso si tratta di una questione anagrafica. C’è chi ancora decide di installare nel salotto di casa un camino dalle linee classiche che ricordano lo chalet in montagna, e chi invece opta per il moderno. «E’ una questione di età e di gusti soprattutto - spiega l’architetto Mario Arcuri dello studio A+C di Sardegna che da poco con altri colleghi ha cominciato l’avventura sul web aprendo il sito internet www.helpcasa-architettilowcost.it – i giovani hanno un buon rapporto con la rete e quindi vengono prima a contatto con le mode e le tendenze scegliendo camini con design ricercato. Le persone più adulte invece ricercano un camino classico che si abbini al meglio con il resto della casa. Di certo, nell’installazione dei camini chi vive in villa o in piani alti è avvantaggiato perché mettere la canna fumaria diventa più semplice». «Registriamo l’aumento delle vendite dei caminetti da anni- affermano dal punto vendita specializzato Oliveri Domenico di viale Regione Siciliana a Palermo - la gente è stanca di pagare le bollette salatissime del gas e quindi ritorna alle origini. Tante mode si sono susseguite negli anni ma il classico è sempre rimasto al top. Il prezzo base per un buon caminetto parte dai 1.500 euro fino a 8 mila». «Le richieste variano molto. Dal classico al moderno. La verità è che il camino deve inserirsi in un contesto già arredato quindi deve essere abbinato al meglio. Un camino a legna può costare dai 2.000 ai 2.500 euro mentre quelli che funzionano a pellet dai 2.500 ai 4 mila euro», spiegano invece dal Centrocamini Ibleo di contrada Cimillà a Ragusa. Gli esperti del settore però avvertono. Per l’installazione di un camino mai affidarsi ai non esperti. Il  fai da te infatti può portare a serie conseguenze.
«Negli anni abbiamo visto di tutto - continuano dal Centro Camini Ibleo - persino tetti infuocati. Esistono gli esperti del settore che hanno fatto corsi appositi per l’installazione di questi dispositivi. Noi offriamo questo tipo di servizio come la maggior parte dei negozi specializzati. Da noi costa dai 150 ai 250 euro».

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