Sutera, il nome degli ultimi nati su ogni albero del paese

Su 48 piante sono state affisse delle targhe con i nominativi di altrettanti bimbi venuti alla luce dal 2006 a oggi

SUTERA. È la celebrazione della vita. L'esistenza di un albero appena piantato che fa il paio con l’esistenza di un bimbo venuto alla luce. Sutera rende omaggio alla vita, ai piccoli che vengono al mondo, e soprattutto alle coppie, di questi tempi sempre meno propense a regalare a se stesse al mondo un pargolo. Una sfida che la cittadina lancia alle statistiche, all’emigrazione, alla flessione della natalità, alla crisi imperante che scoraggia i progetti delle famiglie.

Un’iniziativa semplice ma significativa. Su ogni albero piantato, l’Amministrazione comunale ha voluto fissare una targhetta con su impresso il nome di un bambino, nato dal 2006 ad oggi. E sabato mattina, l’idea verrà celebrata da una manifestazione che si terrà NEl quartiere arabo del Rabato, in via Mussomeli. Alla cerimonia parteciperanno le sei coppie che hanno dato alla luce gli altrettanti bimbi nel 2012. E ci saranno anche loro, i neonati, che purtroppo, da quando la natalità nell’antico borgo si è ridotta, sono diventati numeri da controtendenza.

A mettere la firma sulla «pensata etico- ambientale», Nino Pardi, vicesindaco nonché assessore all’Ambiente, per intenderci colui che in un recente passato ha anche dato la possibilità ai suteresi di potere adottare uno spazio verde nell’abitato. «In quel giorno- spiega Pardi- su ogni supporto dell’albero sistemeremo una targhetta con il nome del bambino, il mese e l’anno di nascita. Lo spazio in cui si terrà la manifestazione sarà riservato a coloro che sono nati l’anno scorso. Ma l’iniziativa è aperta ai genitori di tutti i piccoli nati dal 2006 ad oggi, le cui targhette sono già state fissate sugli alberi che abbiamo piantato in altri angoli del paese». In tutto, di piante, ne sono state collocate una cinquantina negli ultimi tre mesi.

«Dedicare un albero ad un bimbo appena nato è un’idea che nel passato ha accomunato molte cittadine. Ho sempre desiderato realizzarla pure a Sutera. Un obiettivo che volevo raggiungere prima della fine del mio mandato». Diverse le motivazioni alla base della trovata. Innanzitutto il fattore ambientale: «Sono consapevole - dice il vicesindaco - che questa iniziativa potrà rafforzare sia il legame con la nostra città di Sutera, sia la coscienza che il verde pubblico è un bene che va curato e tutelato». Ma sono state decisive le ragioni etico-sociali. «In questo modo- conlude Pardi- vogliamo celebrare la vita in un paese in cui la natalità è molto bassa».  

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