Strage di via D'Amelio, al via l'udienza preliminare

Il nuovo troncone d'inchiestra è stato avviato a seguito della richiesta di costituzione delle parti civili, da parte dei familiari delle vittime

CALTANISSETTA. Con la richiesta di costituzione delle parti civili, avanzata da parte dei familiari delle vittime, si è aperta questa mattina a Caltanissetta, l'udienza  preliminare a carico dei sette indagati del nuovo troncone d’inchiesta per la strage di via D’Amelio, in cui furono uccisi il 19 luglio del 1992 a Palermo il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Eddie Walter Cusina. L’udienza si svolge  al primo piano del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta, nell’aula “Gilda Lo Forti”.

A sostenere l'accusa il Procuratore capo di Caltanissetta, Sergio Lari, insieme all’aggiunto Domenico Gozzo.  Davanti al Gup David Salvucci, sono comparsi il capomafia palermitano Salvatore Madonia, Vittorio Tutino, assistiti dagli avvocati Flavio Sinatra, Piera Farina a Barbara Amicarella e i collaboratori di giustizia Gaspare Spatuzza, Vincenzo Scarantino, Salvatore Candura, Francesco Andriotta e Calogero Pulci. Madonia, Tutino e Spatuzza sono accusati di strage mentre gli altri rispondono di calunnia aggravata. Salvatore Madonia, detto Salvuccio, è considerato uno dei mandanti della strage. Sono invece accusati di calunnia aggravata con l’aggravante di avere agevolato Cosa Nostra i pentiti di mafia Vincenzo Scarantino, Salvatore Candura, Calogero Pulci e Francesco Andriotta.

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