Gela, risonanza magnetica "dimenticata" in uno scantinato

Il manager dell'Asp ha riattivato la costosa apparecchiatura che non è mai stata utilizzata. «Ora funziona perfettamente»

GELA. Il manager dell’Asp, Vittorio Virgilio, ha scoperto che il presidio ospedaliero Vittorio Emanuele è fornito della risonanza magnetica. La costosa apparecchiatura era abbandonata in uno scantinato e mai utilizzata. Il neo direttore generale, subito dopo il suo insediamento, ha attivato l’iter organizzativo per garantire l’importante servizio diagnostico alla cittadinanza, la cui assenza costringe gli utenti a recarsi a pagamento in strutture sanitarie private del territorio. Una sorta di tesoretto nascosto, chissà per quale motivo, che consentirà all’Asp di ampliare l’offerta sanitaria dell’ospedale di via Palazzi e intercettare un giro d’affari finora dirottato altrove. Grazie a un modernissimo collegamento di tele-medicina l’attività della risonanza magnetica potrà essere monitorata in tempo reale da una sala operativa dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta e viceversa. Lunedì mattina il manager Virgilio ha avviato l’apparecchiatura effettuando tre esami di prova.

“Tutto funziona perfettamente – spiega il manager Virgilio - La risonanza magnetica presto sarà consegnata alla cittadinanza. Era abbandonata, inspiegabilmente, in una stanza al pianoterra dell’ospedale in locali diroccati e sporchi. Abbiamo avviato un intervento di ristrutturazione che consentirà a breve di inaugurare la struttura”. La Risonanza magnetica sarà curata da Giuseppe Vaccaro, esperto dell’ospedale Sant’Elia che avrà il compito di addestrare il personale radiologico dedicato. Il nuovo servizio potrà contare di un accesso riservato da via Europa, sia per i pedoni che per i mezzi di soccorso. Imbianchini, muratori e addetti al verde sono a lavoro ormai da qualche giorno per rendere i locali accoglienti e immediatamente funzionali.

Il provvedimento firmato da Virgilio sottolinea l’impegno di rilancio dell’ospedale con un occhio particolare ai tagli dei costi imposti dalla spending review. In tal senso il direttore generale precisa di non avere firmato alcun incarico a personale, smorzando facili accuse, sottolineando di “avere utilizzato al meglio le risorse dell’Asp anche con il provvedimento di consegna al Pronto soccorso delle due ambulanze per rispondere alle emergenze del territorio gelese. Nel contempo tutte le tac dell’Asp sono state rese funzionanti e il reparto di Medicina è stato interessato di importanti migliorie”.

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