Regione, tagli sulle spese per i viaggi

La scure di Crocetta sugli assessorati. Quasi dimezzate le uscite per le missioni della presidenza. Lieve riduzione per il Turismo, nessuna per le attività produttive

PALERMO. Dovranno effettuare meno missioni di lavoro in Sicilia e all'estero dirigenti e funzionari regionali. Scende del tredici per cento la spesa per i viaggi del personale dei dipartimenti: i due milioni e mezzo di euro del 2012, della passata legislatura, sono stati ridotti del 13 per cento, calando, quindi, a 2,175 milioni. Viene quasi dimezzata, invece, la spesa per le missioni dei dipendenti degli uffici di gabinetto, che, passando da 279 a 148 mila euro, subisce una riduzione di quasi il 50 per cento. La spending review, l'operazione risparmio avviata dal presidente Crocetta sta investendo, infatti, anche il settore delle missioni. La scure del nuovo governo è attiva nel disegno di legge di Stabilità, approvato insieme al bilancio a fine dicembre e che entro aprile dovrà essere varato dall'Ars. Per quanto riguarda i dipartimenti, non è stato raggiunto ancora il target previsto nella prima riunione di giunta, a fine novembre, quando il presidente aveva promesso una riduzione della spesa pari al 30%, ma il ddl di Stabilità contiene i primi passi dei tagli annunciati. Il dato emerge dall'analisi effettuata sui capitoli di bilancio, predisposti dall'assessorato all'Economia, guidato da Luca Bianchi, che prevede di raggiungere l'obiettivo finale con l'approvazione della Finanziaria.
In sostanza, significa che da quando è stata approvato il ddl fino ad aprile, quando sarà dato il via libera al documento finanziario, il personale dei dipartimenti viaggerà di meno per effetto di queste riduzioni. Giulio Guagliano, capo di gabinetto dell'assessore, spiega che la macchina regionale sta «camminando» con un taglio effettivo del 13%, stabilito dal bilancio depositato in commissione all'Ars. «A maggio contiamo di arrivare alla riduzione del 30% previsto dalla delibera di giunta - spiega -. Gli uffici stanno predisponendo un maxi emendamento da inserire nel bilancio per raggiungere quanto stabilito dal presidente».
Ecco in particolare la fotografia dei fondi stanziati, relativi ad alcuni assessorati. È stata quasi dimezzata la spesa per le missioni dei componenti della Presidenza e della segreteria generale, scesa da 101 a 60 mila euro. Non è stato sfiorato dai tagli, invece, l'assessorato alle Attività produttive, dove finora la spesa stanziata è rimasta uguale a quella dell'anno scorso pari a 53 mila euro. Si tratta di uno degli assessorati dove si viaggia più spesso per via della partecipazione alle fiere nazionali e internazionali. Timidi tagli al Turismo, dove da 65 mila euro dell'anno scorso la spesa è scesa a 62. Gran parte delle somme riguardano anche l'assessorato al Lavoro, ridotte da 421 a 300 mila euro. Mentre all'Acqua e rifiuti, i soldi destinati al settore calano da 133 a 84 mila euro. All'assessorato Ambiente e Territorio i fondi scendono da 84 a 29 mila euro, mentre al Bilancio si passa da 63 a 46 mila euro.

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