Trasferimenti, decisi i nuovi incarichi

Il piano verrà definito stamani all’assessorato alla Funzione pubblica, ma è già certo che tutti o quasi i funzionari dell’Ambiente finiranno in cinque dipartimenti: Rifiuti, Energia, Lavoro, Infrastrutture e Ragioneria generale

PALERMO. Il piano verrà definito stamani all’assessorato alla Funzione pubblica, ma è già certo che tutti o quasi i funzionari dell’Ambiente finiranno in cinque dipartimenti: Rifiuti, Energia, Lavoro, Infrastrutture e Ragioneria generale.
E così va verso la conclusione il percorso che Rosario Crocetta ha avviato la scorsa settimana, quando ha deciso di trasferire prima 60 funzionari della Formazione e poi 90 dell’Ambiente. «Stiamo valutando - ha detto ieri l’assessore alla Funzione pubblica, Patrizia Valenti - le attitudini e i requisiti di questo personale per scegliere la destinazione migliore». E stamattina saranno alla Funzione pubblica i dirigenti generali dei quattro assessorati che più di tutti hanno manifestato l’esigenza di nuovo personale: si tratta appunto di Rifiuti ed Energia, Lavoro, Infrastrutture e Bilancio. Ci sarebbe anche l’Ufficio legislativo e legale che chiede rinforzi ma lì è possibile destinare solo laureati in Giurisprudenza: se ci sono avvocati fra i funzionari e dirigenti per cui è stato deciso il trasferimento, spiegano alla Funzione pubblica, saranno sicuramente riassegnati all’Ufficio legale.

Per i 60 che arrivano dalla Formazione tutto è già stato deciso e la Regione sta notificando in questi giorni i provvedimenti di assegnazione dei nuovi incarichi: 4 funzionari andranno alla Sanità, 5 alla Protezione civile, 2 al Turismo e altrettanti alle Autonomie locali, all’Ambiente e alla Pesca. Altri sette finiranno alle Infrastrutture, 3 alle Attività produttive e altrettanti all’Energia, quattro alla Funzione pubblica. Un dipendente ciascuno erediteranno gli assessorati al Lavoro e ai Beni culturali. Restano da assegnare i nuovi incarichi per 12 funzionari della Formazione per cui è necessario il via libera dei sindacati: sono rappresentanti sindacali - spiega il Capo del Personale, Giovanni Bologna - e dunque va seguita una procedura diversa da quella seguita per tutti gli altri dipendenti.
I trasferimenti vengono notificati con la formula dell’«efficacia immediata salvo esigenze legate alle consegne». Significa che parte del personale che dovrà cambiare sede resterà negli uffici ancora qualche giorno per i passaggi di consegne ai nuovi arrivati. Una fase che non ha evitato equivoci. Uno dei dirigenti trasferiti dalla Formazione, Antonino Di Franco, ieri si è recato nei suoi vecchi uffici di via Ausonia proprio perchè il trasferimento non era ancora operativo. Ma non ha più trovato la sua scrivania e il computer. Temendo un furto - non sarebbe il primo caso in quell’assessorato - ha denunciato tutto alla polizia. In realtà si trattava soltanto di uno spostamento degli arredi ad altro ufficio, su disposizione della dirigente dell'assessorato Anna Rosa Corsello. Chiarito l'equivoco, gli agenti hanno lasciato l'assessorato.
La manovra va avanti fra le proteste dei sindacati che, a cominciare dai Cobas Codir e dal sadirs, hanno criticato la mancanza di concertazione. L’assessore Valenti ha convocato per giovedì i sindacati per discutere dell’intero piano di rotazione del personale, che presto riguarderà anche gli assessorati ai Beni culturali e Turismo. Il principio illustrato da Crocetta è quello di trasferire il 30% del personale attuale.

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